Al Palazzo della Cultura il convegno “Cinema e Ambiente Obiettivo Rifiuti Zero”

Al Palazzo della Cultura il convegno “Cinema e Ambiente Obiettivo Rifiuti Zero”

CATANIA – Questa mattina alle 9 all’Auditorium Concetto Marchesi del Palazzo della Cultura di Catania ha avuto luogo il convegno Cinema e Ambiente Obiettivo Rifiuti Zero, organizzato da Liliana Parisi della Sicilgrassi Spa, principale promotrice dell’evento, nell’ambito della rassegna cinematografica “Corti in cortile”.

L’incontro è avvenuto alla presenza del moderatore Antonio Di Salvatore, dei vertici dell’azienda e del direttore artistico Davide Catalano. I relatori sono stati Fabio Santini, tecnologo di processo e impianti di Agirgarnitec, Fabrizio Licciardello, responsabile della sicurezza della società organizzatrice, Antonino Guglielmino, direttore Igiene degli alimenti e delle produzioni zootecniche dell’Asp 3 del capoluogo etneo, Giovanni Pavone, vice presidente del Consorzio Nazionale Renoils, e Bruno Catara, consigliere dell’Ordine dei chimici e dei fisici di Catania.

Il convegno ha visto gli interventi di Viola Sorbello, presidente di Legambiente Catania, di Antonella Luciano dell’Enea dipartimento Sspt, di Giuseppe Mancini, professore all’Università di Catania, della docente Pina Arena, di Enzo Caragliano, Pippo Nicotra e Ignazio Puglisi, sindaci rispettivamente di Riposto, Sant’Alfio e Piedimonte Etneo, nel Catanese, e di Paolo Morgante dell’Enea.





Tante le persone presenti e i temi trattati, riguardanti l’ambiente e la sua sostenibilità: la gestione dei rifiuti, il riciclaggio degli scarti degli animali e degli oli esausti, i cicli di produzione, il risparmio di energie, le emissioni di sostanze in atmosfera, la raccolta differenziata, il compostaggio e la gestione industriale efficace.

Di notevole interesse anche i filmati proiettati, tra i quali spicca quello realizzato dalla prof. Pina Arena e dai suoi studenti dell’Istituto Tecnico Vaccarini riguardo all’uso dei rifiuti.

In merito al riciclaggio degli oli esausti, il vice presidente del Consorzio Nazionale Renoils Giovanni Pavone afferma: “Bisogna evitare che venga versato nei lavandini o nei tombini. Deve essere invece raccolto in modo adeguato perché la sua emissione negli impianti di depurazione comporta consumi energetici e anche inquinamento perché il velo di olio penetra sul terreno e colpisce le radici delle piante. L’olio riciclato può essere utile sia per la produzione di sapone che per quella di biodiesel”.