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29.05.2026

La Sicilia resta la Regione più economica d’Italia per servizi balneari. Ma gli stabilimenti ne risentono

di Redazione | 2 min di lettura

Cosa mostra la ricerca di Federconsumatori e della Fondazione Isscon

La Sicilia resta la Regione più economica d’Italia per servizi balneari. Ma gli stabilimenti ne risentono
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Anche se il caro spiaggia comincia a farsi sentire in Sicilia, l’Isola resta la regione più economica d’Italia: lo si apprende dai dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari realizzato da Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon.

La Sicilia è la regione più economica per i servizi balneari

Per quanto riguarda gli aumenti, i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti sono cresciuti del 4,3% rispetto allo scorso anno.

Considerando che l’inflazione annua prevista per il Paese oscilla tra il 2,4% e il 3%, quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore; anche guardando al solo settore balneare, la Sicilia supera la media nazionale del 2,7%.

I turisti preferiscono le spiagge libere

Ciononostante, i prezzi non sono allineati alla media nazionale. E il colpo di grazia per gli stabilimenti balneari è dato da un turismo poco utile per gli stabilimenti, fatto per una buona fetta di siciliani fuorisede che tornano nell’Isola per le vacanze estive. Turisti che prediligono di gran lunga spiagge libere, considerando i costi elevatissimi che devono affrontare per arrivare in Sicilia.

“Siamo di nuovo di fronte a uno scenario ambivalente, che merita un giudizio dolce-amaro“, ha commentato il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa“.

Il presidente di Federconsumatori Sicilia: “L’attrattività degli stabilimenti è scarsa”

“È chiaro che prezzi bassi in spiaggia è un bene per i consumatori siciliani, e per quelli che vengono in vacanza in Sicilia, ma è altrettanto chiaro che questi prezzi dipendono dalla scarsa attrattività degli stabilimenti balneari siciliani“, prosegue il presidente La Rosa.

“Attrattività che è scarsa, a sua volta, per la grande concorrenza che proviene dalle spiagge libere (che vanno per questo protette) e dagli alti costi di tutto il resto di cui ha bisogno un turista. La nostra impressione è che il turista che sceglie la Sicilia per le vacanze debba spendere troppo per raggiungere l’isola, debba spendere un bel po’ per l’albergo e per il cibo e che, vedendo la spiaggia libera, la scelga per risparmiare almeno su quello anche perché il prezzo dell’abbonamento giornaliero (quello più richiesto dai turisti) è praticamente in linea con la media nazionale”, ha concluso La Rosa.

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