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04.08.2026

In arrivo il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul ponte dello Stretto

di Redazione | 2 min di lettura

L'associazione Invece del Ponte sollecita a porre attenzione verso le problematiche emerse durante la stesura del progetto

In arrivo il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul ponte dello Stretto
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L’associazione Invece del Ponte è in attesa della riunione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per l’approvazione del progetto del ponte sullo stretto di Messina. L’azienda infatti non ha ancora risolto nodi centrali sulla realizzazione dell’infrastruttura, destando preoccupazioni nell’associazione siciliana sopracitata.

Le dichiarazioni di Invece del Ponte e le criticità del progetto

“Attesa giovedì 6 la riunione conclusiva del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per il parere sul progetto del ponte sullo Stretto che, per i ‘bene informati’ potrebbe essere ‘favorevole con tante prescrizioni’. Una formula rodata, ma che può essere scivolosa e ingannevole: se le “prescrizioni” riguardano parti fondamentali non ancora risolte, un parere favorevole per un progetto ‘definitivo’ rischia di essere una finzione. E nel caso del ponte i nodi irrisolti potrebbero essere davvero radicali.” Queste le parole dell’associazione siciliana che si riferisce a diverse criticità emerse durante la realizzazione del progetto.

La faglia e il ponte “più basso” del previsto

Le cartografie ufficiali riportano una faglia “certa” e “attiva” sotto il pilone lato Calabria; per linee-guida governative non si può piazzare una torre di circa 500.000 tonnellate, soggetta a ingenti sollecitazioni, a quella distanza dalla faglia, ufficialmente considerata attiva” da Ispra. L’altezza del ponte a pieno carico (“franco navigabile”) sarebbe dovuto essere 65 metri, e così risulta nel progetto. Ma questa altezza è calcolata ipotizzando traffico stradale “rarefatto” (il 17% della portata), passaggio di “semitreni”, temperature esterne di 20°C (le massime superano i 40°C), assenza di vento e mare calmo. Usando standard tecnici ordinari però si scende di parecchi metri.

Effetti del ponte “troppo basso”

Le discrepanze fra i progetti e la realtà comporterebbero delle problematiche non irrilevanti. Se il ponte fosse troppo basso” e dovessero passare navi più alte del ponte “carico” si fermerebbe il transito dei treni. Anche in questo caso il progetto sarebbe non conforme alle linee-guida che annunciano un ponte agibile h24, 365 giorni/anno. Inoltre per quanto riguarda la capacità del ponte di dissipare le vibrazioni dovute a vento, traffico e terremoti il progetto adotta il valore di 0,5%, mentre le norme di progettazione prevedono un coefficiente di 0,24% e, in caso di “strutture in funi” (come è essenzialmente il ponte) di 0,1%: siamo al doppio o al quintuplo delle previsioni normative tecniche.
   

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