La donna era seduta alla finestra al secondo piano di una struttura di accoglienza con i piedi rivolti verso il vuoto. Decisivi il lungo contatto con la Centrale Operativa e il tempestivo intervento della pattuglia
Un lungo e delicato dialogo al telefono, fatto di ascolto, rassicurazioni e parole di conforto, ha permesso ai Carabinieri di convincere una giovane donna a desistere dal proposito di togliersi la vita.
La giovane si trovava seduta alla finestra della propria stanza, al secondo piano di una struttura di accoglienza di Licodia Eubea, con i piedi penzoloni verso l’esterno dell’edificio.
L’allarme è scattato dopo la telefonata alla Centrale Operativa dei Carabinieri da parte di un’operatrice della comunità alloggio, che aveva segnalato la situazione di pericolo.
Poco dopo è arrivata un’ulteriore segnalazione dal centralino dell’Ospedale di Caltagirone: la stessa giovane, in lacrime, aveva telefonato annunciando l’intenzione di compiere un gesto estremo, per poi interrompere improvvisamente la conversazione senza indicare dove si trovasse.
Mentre una pattuglia della Stazione dei Carabinieri di Licodia Eubea raggiungeva immediatamente la struttura e veniva richiesto anche l’intervento del 118, un operatore della Centrale Operativa è riuscito a stabilire e mantenere il contatto telefonico con la donna.
Per diversi minuti il militare l’ha ascoltata, cercando di instaurare un rapporto di fiducia e convincerla ad allontanarsi dalla finestra. Nel corso della conversazione, la giovane, in forte stato di agitazione, ha raccontato anche alcuni dolorosi trascorsi personali e familiari.
Nel frattempo, i Carabinieri arrivati nella struttura l’hanno trovata seduta alla finestra della camera al secondo piano, con le gambe già rivolte verso il vuoto.
Il dialogo telefonico è proseguito anche in quei momenti. Passo dopo passo, grazie al contatto mantenuto con l’operatore e alla presenza dei militari sul posto, la giovane è stata convinta a rientrare all’interno della stanza.
Una volta desistito dal gesto, la donna ha consentito ai Carabinieri di raggiungerla e metterla in sicurezza. Soltanto dopo avere avuto conferma che fosse stata presa in carico dai militari, gli operatori della Centrale hanno concluso il lungo contatto telefonico.
La giovane è stata quindi affidata al personale sanitario del 118 e successivamente trasportata all’Ospedale di Caltagirone per ricevere le cure necessarie.
Un intervento nel quale la capacità di ascolto e il dialogo mantenuto fino all’arrivo dei soccorsi sono risultati determinanti per mettere in sicurezza la giovane.
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