Tafferugli a poche ore da Catania-Barletta: lancio di pietre e altri oggetti. Alcune persone avrebbero riportato ferite alla testa e al volto. Indaga la Digos
Momenti di forte tensione ieri a Catania nelle ore precedenti alla partita tra i rossazzurri e il Barletta. Due diverse fazioni della tifoseria del Catania, riconducibili alla Curva Nord e alla Curva Sud, si sono affrontate duramente in piazza Montessori, a poca distanza dallo stadio Angelo Massimino.
Durante gli scontri sarebbero stati utilizzati oggetti contundenti e sarebbero stati lanciati pietre, fumogeni e altro materiale. Nella concitazione sarebbero state danneggiate anche alcune auto parcheggiate nella zona.
Al momento non è ancora noto con certezza né il numero delle persone coinvolte nella maxi rissa né quello dei feriti. Alcuni tifosi avrebbero riportato ferite e contusioni, anche alla testa e al volto, e avrebbero fatto ricorso alle cure mediche.
Secondo una prima ricostruzione, ancora tutta da verificare, alcuni componenti della Curva Nord avrebbero effettuato un primo passaggio da piazza Montessori, luogo considerato tradizionalmente il “quartiere generale” della Curva Sud, soprattutto nelle ore che precedono le partite casalinghe del Catania.
Successivamente gli stessi appartenenti alla Nord avrebbero effettuato un secondo passaggio nella zona. Proprio questi transiti sarebbero stati interpretati dagli esponenti della Curva Sud come una provocazione.
A quel punto la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Gli appartenenti alla Sud, che in quel momento sarebbero stati numericamente più numerosi, avrebbero ingaggiato un violento scontro con il gruppo della Nord.
Ne sarebbe nata una vera e propria guerriglia tra le due fazioni, caratterizzata dal lancio di pietre e di altro materiale e da violenti contatti tra i gruppi.
Durante gli scontri alcune persone avrebbero riportato ferite alla testa e al volto, ma il bilancio resta ancora da definire. Non è stato infatti chiarito quante persone abbiano effettivamente partecipato alla rissa né quante siano rimaste ferite.
Diverse fasi degli scontri sarebbero state riprese con i telefoni cellulari dalle persone presenti nella zona e le immagini potrebbero adesso rivelarsi utili agli investigatori per ricostruire quanto accaduto.
A riportare la situazione sotto controllo è stato l’intervento delle forze dell’ordine. All’arrivo degli agenti, i gruppi si sono progressivamente dispersi.
La Digos di Catania ha avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica, chiarire cosa abbia innescato la violenta contrapposizione e identificare i partecipanti.
Gli investigatori dovranno quindi verificare anche la ricostruzione relativa ai passaggi degli appartenenti alla Curva Nord da piazza Montessori e accertare se siano stati effettivamente interpretati come una provocazione dalla fazione rivale.
I disordini si sono verificati nelle ore precedenti al fischio d’inizio di Catania-Barletta, trasformando il pre-partita in una giornata di forte tensione nelle strade attorno allo stadio Massimino.