Gli eventi registrati dall’Ingv tra Capizzi, Cesarò e l’arcipelago eoliano. La scossa più forte di magnitudo 4.0, ma con ipocentro a 284 chilometri di profondità
Tre terremoti in meno di 24 ore, registrati in differenti aree della provincia di Messina. Le scosse sono state rilevate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) tra la mattinata di sabato 19 e la notte di domenica 20 settembre, interessando l’area dei Nebrodi e quella delle Isole Eolie.
Il primo evento sismico è stato registrato sabato alle 7.26, con epicentro individuato 4 chilometri a ovest di Capizzi. Il terremoto ha avuto una magnitudo ML 2.4 e un ipocentro a 32 chilometri di profondità.
La scossa è stata localizzata dalla Sala Sismica Ingv di Roma.
L’evento di maggiore intensità è stato rilevato nella tarda serata di sabato. Alle 22.55, gli strumenti dell’Ingv hanno registrato un terremoto di magnitudo ML 4.0 nella zona delle Isole Eolie.
In questo caso l’ipocentro è stato individuato a una profondità particolarmente elevata, pari a 284 chilometri. Anche questa scossa è stata localizzata dalla Sala Sismica Ingv di Roma.
Poche ore più tardi, nella notte tra sabato e domenica, un nuovo evento sismico ha interessato l’entroterra messinese.
Alle 3.59 del 20 settembre, l’Ingv ha rilevato una scossa di magnitudo ML 2.2, con epicentro localizzato 8 chilometri a sud di Cesarò e una profondità di 22 chilometri.
Quest’ultimo terremoto è stato localizzato dalla Sala Operativa dell’Ingv-Osservatorio Etneo di Catania.