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16.05.2026

Carini, nasce la cabina di regia per il polo biomedicale del Mediterraneo

di Redazione | 2 min di lettura

Tamajo: “Investimento strategico per ricerca, occupazione e innovazione. La Sicilia può diventare riferimento internazionale”

Carini, nasce la cabina di regia per il polo biomedicale del Mediterraneo
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Creare una cabina di regia istituzionale permanente per coordinare e accelerare tutte le procedure necessarie alla realizzazione del grande polo sanitario e scientifico di Carini. È questo l’obiettivo annunciato dall’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo nel corso dell’incontro che si è svolto oggi nella sede dell’assessorato di via Degli Emiri, dedicato ai progetti di sviluppo dell’area alle porte di Palermo.

Il progetto punta a trasformare Carini in uno dei principali poli biomedicali e oncologici del Mediterraneo, attraverso il coinvolgimento di istituzioni, enti di ricerca e sistema produttivo.

“Un modello di crescita e alta formazione”

La cabina di regia coinvolgerà il Comune di Carini, la Città Metropolitana di Palermo, gli assessorati regionali competenti, ISMETT e Fondazione Ri.MED.

“Una cabina di regia è fondamentale – ha dichiarato Tamajo – perché vogliamo mettere insieme istituzioni, mondo della ricerca e sistema produttivo per farne un modello di crescita, innovazione e alta formazione”.

Ismett 2 e centro biotecnologico: il cuore del progetto

Al centro del confronto il percorso di realizzazione delle nuove infrastrutture sanitarie e scientifiche promosse da Ismett e Fondazione Ri.MED.

Tra gli interventi principali previsti figurano la costruzione del nuovo ospedale “Ismett 2”, che sorgerà accanto al campus scientifico, e il nuovo Centro per le Biotecnologie promosso dalla Fondazione Ri.MED.

Un progetto che punta a rafforzare la ricerca avanzata, la medicina di precisione e l’oncologia, creando un hub di eccellenza nel Sud Italia.

Fondi regionali per il polo oncologico

Ismett si è inoltre classificato al primo posto nella graduatoria del bando regionale sulle infrastrutture di ricerca emanato dall’assessorato alle Attività produttive.

Parte delle risorse ottenute sarà destinata proprio alla realizzazione del polo oncologico integrato e del nuovo centro scientifico previsti a Carini.

“Opportunità concrete per giovani e territorio”

“Si tratta di investimenti strategici che avranno ricadute concrete sul territorio e sull’occupazione – ha aggiunto Tamajo –. Carini può diventare un punto di riferimento internazionale nel campo della medicina di precisione, dell’oncologia e delle biotecnologie”.

L’assessore regionale ha infine ribadito l’impegno della Regione Siciliana nel sostenere progetti innovativi capaci di creare nuove opportunità professionali e attrarre competenze altamente specializzate nell’Isola.

“La Regione continuerà a sostenere con convinzione iniziative in grado di creare opportunità per i giovani ricercatori e attrarre nuove competenze in Sicilia”, ha concluso.

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