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14.09.2026

Premio letterario “Ilaria e Lucia”: a rappresentare il liceo Spedalieri cinque elaborati tra poesie e racconti

di Redazione | 2 min di lettura

La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 9 settembre nell'Auditorium “G. De Carlo”, all'interno del Monastero dei Benedettini

Premio letterario “Ilaria e Lucia”: a rappresentare il liceo Spedalieri cinque elaborati tra poesie e racconti
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Si è svolta, lo scorso 9 settembre all’Auditorium “G. De Carlo” del Monastero dei Benedettini, la cerimonia di premiazione della 21° edizione del Premio artistico letterario “Ilaria e Lucia”. Il tema su cui cimentarsi era: “L’emozione che ti è rimasta nel cuore dalla lettura di un libro”. Il Liceo Classico “Spedalieri” ha partecipato, come già da diversi anni all’appuntamento, coinvolgendo vari studenti che ancora una volta hanno, con i loro lavori, conseguito degli importanti riconoscimenti.

Il liceo Spedalieri rappresentato da cinque studenti

Con la poesia “Memorie di un libro mai scritto”, Rachele Mangano (VC) ha vinto il quinto premio ex aequo. Per la sezione Racconto o Breve elaborato il quarto premio ex aequo è andato ad Agnese Rossi (VE), ed a Chiara Costantino (IIIF) con i rispettivi testi : “Non faccio che guardarli” e “Da nemesi ad alleato”.

Due menzioni sono state conferite anche a Carla Ferlito (VA) con l’elaborato “Sulle tracce di me stessa in un libro giallo che non mi è piaciuto” ed a Vincenzo Blancato (IIIH) con il racconto “La colossale inutilità della letteratura”.

I ragazzi, accompagnati dalle loro famiglie, dalle docenti di Italiano e alla presenza fortemente sentita della Dirigente Vincenza Ciraldo, hanno ritirato i premi emozionati e fieri dei risultati. Ancora una volta dei giovani studenti hanno raccontato con grande maestria un pezzo di sé ed hanno trovato nella scrittura il mezzo per esprimere il proprio mondo interiore. La tematica era quanto mai allettante e incoraggiante a favorire la condivisione di emozioni e sentimenti, anche se contrastanti.

I libri lasciano qualcosa nel bene e nel male. Una storia che si ripete di secolo in secolo. Anche Francesco Petrarca ne raccontava l’influenza: “Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore. Altri mi insegnano a conoscere me stesso” e di citazioni sull’argomento se ne potrebbero fare molte altre.

Come hanno dimostrato Rachele, Agnese, Chiara, Carla, Vincenzo, e molti altri prima di loro, se la lettura anche solo di un libro serve a stimolare i ragazzi ad aprirsi e a regalarci quello che hanno dentro ne trarremo tutti un grande beneficio.

Gli elaborati e le foto

“Memoria di un libro mai scritto”: la poesia di Rachele Mangano (VC)

Raccontare “Il bambino di vetro”: l’elaborato di Agnese Rossi (VE)

“Da nemesi ad alleato”: l’elaborato di Chiara Costantino (IIIF)

“Sulle tracce di me stessa in un libro giallo che non mi è piaciuto”: la menzione a Carla Ferlito (VA)

“La colossale inutilità della letteratura”, il racconto di Vincenzo Blancato (IIIH)



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