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06.10.2026

Antimafia, indagine sulla corruzione alla Regione. Minardo rilancia contro Schifani e tensione all’Ars | TG Flash 19:30

di Redazione | 2 min di lettura
Antimafia, indagine sulla corruzione alla Regione. Minardo rilancia contro Schifani e tensione all’Ars | TG Flash 19:30

NEL TG FLASH DELLE 19:30

🕵️ Corruzione in Sicilia, la Commissione Antimafia avvia un’indagine conoscitiva

🔵 Forza Italia, Minardo rincara la dose contro Schifani: “Servono nuove idee e nuovi protagonisti”

💶 Fondo investimenti territoriali in Sicilia, 50 milioni e scontro all’Ars

⚖️ Stragi del ’92, per il gip di Caltanissetta infondate le accuse di favoreggiamento contro l’ex pm Natoli

🚔 Uccise per errore il fratello, condanna a 21 anni per Angelo Di Falco

TRASCRIZIONE:

La Commissione regionale Antimafia, guidata da Antonello Cracolici, ha deciso di avviare un’indagine conoscitiva sui recenti episodi di corruzione emersi nell’amministrazione regionale. Il primo a essere ascoltato sarà il presidente Renato Schifani, seguito da assessori e dirigenti generali. L’obiettivo è verificare l’efficacia dei sistemi di prevenzione, controllo e trasparenza adottati dalla Regione.

Sempre sul fronte politico, si alza ancora il livello dello scontro interno a Forza Italia. Il commissario regionale Nino Minardo torna a chiedere un “cambiamento netto”, parlando di “nuove idee e nuovi protagonisti” e sostenendo che la richiesta non sarebbe personale, ma maturata all’interno del partito. Dichiarazione che sembrano un chiaro messaggio contro la ricandidatura di Schifani alla presidenza della Regione.

All’Ars, intanto, esplode il confronto sul nuovo Fondo per gli investimenti territoriali da 50 milioni di euro. La misura servirà a finanziare interventi su patrimonio pubblico e religioso. Le opposizioni ha definito il provvedimento come “nuove mancette” e hanno lasciato per protesta la Commissione Bilancio, annunciando battaglia in Aula.

A Caltanissetta, il gip ha archiviato il procedimento a carico dell’ex pm Gioacchino Natoli. Secondo il giudice Santi Bologna, le accuse di favoreggiamento a Cosa nostra legate al dossier mafia-appalti sono infondate e non emergerebbero elementi sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio.

Chiudiamo da Agrigento dove la Corte d’Assise ha condannato Angelo Di Falco a 21 anni di reclusione per tentato omicidio e per l’uccisione “per errore” del fratello Roberto, avvenuta durante una spedizione punitiva al Villaggio Mosè. Il pm aveva chiesto una pena di 25 anni.

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