L'autolavaggio, già in passato sorpreso a infrangere diverse norme amministrative e in tema di sicurezza, dovrà adesso pagare un'ammenda di 3.500 euro
Continuava a lavorare nonostante il sequestro subito durante un passato controllo, in seguito al riscontro di diverse irregolarità, così un autolavaggio di Canicattì sarà costretto a risarcire una sanzione da più di 3 mila euro.
La vicenda ha inizio nel novembre del 2023, quando i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro posero sotto controllo un autolavaggio gestito da un 60enne del luogo.
In seguito di diverse irregolarità riscontrate, ai tempi, venne emesso il provvedimento di sospensione dell’attività, con l’elevazione di sanzioni dal valore complessivo di circa 10mila euro.
Tuttavia dopo solo due mesi i carabinieri hanno notato la regolare apertura dell’attività commerciale, aggravata dall’ancora attuale presenza di violazioni amministrative e in tema di sicurezza.
Per tale motivo, quindi, la Cassazione ha scelto di chiudere la vicenda con un’ulteriore sanzione, stavolta al pari di 3.500 euro.