La scoperta della polizia penitenziaria è avvenuta nella settima sezione della struttura, in un blocco che racchiude 140 detenuti
Alcune dosi di droga e diversi cellulari sono stati trovati dagli agenti di polizia all’interno del carcere dell’Ucciardone, a Palermo.
L’operazione svolta dalla Polizia penitenziaria, attraverso il coordinamento del dirigente del corpo Francesco Cerami, ha visto l’ausilio congiunto di circa 80 agenti.
Si tratta, nello specifico, di 10 smartphone e 350 grammi di sostanze stupefacenti, di cui hashish, crack e cocaina. La scoperta della polizia penitenziaria è avvenuta nella settima sezione della struttura, in un blocco che racchiude 140 detenuti.
Il blitz della Polizia rientra in una più profonda operazione, volta a ridurre l’importazione di sostanze illecite e di dispositivi proibiti all’interno del centro di detenzione. Ciò succede anche in seguito alla scoperta di un drone nel balcone di un’abitazione situata proprio nei pressi del carcere, utilizzato per introdurre droga nel penitenziario.
Il coordinatore regionale Uilpa, Gioacchino Veneziano, ha lodato il lavoro degli uomini e delle donne della Polizia penitenziaria, i quali nonostante un contingente ridotto, si rendono autori di operazioni di questo calibro. “Nonostante la mancanza di circa 80 agenti di polizia penitenziaria – ha affermato – uomini e donne in servizio nelle carceri continuano a svolgere il loro lavoro con dedizione anche mettendo a segno interventi importanti come quello nel carcere palermitano”.