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23.09.2026

Tre colpi sull’auto blindata della pm antimafia Alessandra Cerreti: indaga la Procura di Brescia

di Redazione | 1 min di lettura

L’informativa dei Carabinieri ipotizza il danneggiamento aggravato. I segni sono stati individuati sul finestrino lato passeggero della vettura utilizzata per la scorta della magistrata, impegnata nel procedimento “Hydra”

Tre colpi sull’auto blindata della pm antimafia Alessandra Cerreti: indaga la Procura di Brescia
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Tre segni sul finestrino dell’auto blindata utilizzata per la scorta della pm Alessandra Cerreti, magistrata impegnata nel procedimento “Hydra” sulla criminalità organizzata in Lombardia. Sull’episodio adesso indaga la Procura di Brescia, alla quale è stata trasmessa un’informativa di polizia giudiziaria con l’ipotesi di danneggiamento aggravato. Al momento non risultano persone indagate.

Il rapporto è stato redatto dai Carabinieri che si occupano della sicurezza della magistrata, da tempo sotto scorta. I tre segni sono stati individuati sul finestrino lato passeggero e sarebbero compatibili con l’azione di un corpo contundente.

Al vaglio le telecamere del Palazzo di Giustizia

Uno degli accertamenti riguarda le immagini delle telecamere di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia di Milano, dove vengono parcheggiate le vetture destinate ai servizi di scorta dei magistrati.

Le verifiche dovranno chiarire quando, dove e in quali circostanze sia stato danneggiato il mezzo.

Non è dunque ancora accertato che il danneggiamento sia avvenuto proprio all’interno del Palazzo di Giustizia, circostanza che rientra tra gli aspetti da approfondire.

L’ipotesi di danneggiamento aggravato

L’aggravante contestata nell’informativa è legata alla natura della vettura, considerata bene pubblico. Spetterà ora agli investigatori e alla Procura di Brescia svolgere gli ulteriori accertamenti e stabilire anche se dietro al danneggiamento possa esserci un gesto intenzionalmente rivolto contro la magistrata.

Cerreti è impegnata nel procedimento “Hydra”, relativo alle infiltrazioni della criminalità organizzata in Lombardia, ed è sottoposta da tempo a misure di protezione.

Al momento, pertanto, la natura e il significato dei tre segni sulla vettura restano oggetto di indagine: saranno gli approfondimenti della Procura di Brescia a chiarire l’esatta dinamica dell’episodio.

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