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23.09.2026

Esplosivi, cocaina e pistola clandestina: fermato un 43enne a Gela dopo giorni di fuga

di Redazione | 2 min di lettura

Il provvedimento della Dda di Caltanissetta. Sequestrati 13 ordigni artigianali, 344 grammi di cocaina e un’arma con matricola abrasa. Contestata l’aggravante del metodo mafioso

Esplosivi, cocaina e pistola clandestina: fermato un 43enne a Gela dopo giorni di fuga
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Tredici ordigni esplosivi artigianali, 344 grammi di cocaina e una pistola semiautomatica con matricola abrasa. È quanto sequestrato dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’operazione che ha portato al fermo di un 43enne gelese, rintracciato dopo alcuni giorni di fuga.

Il decreto di fermo di indiziato di delitto è stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Caltanissetta. L’uomo è indagato per detenzione illegale di ordigni esplosivi, sostanze stupefacenti, arma clandestina e munizioni, reati per i quali viene contestata anche l’aggravante del metodo mafioso.

Il 43enne, già sottoposto in passato alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per reati di mafia e attualmente in regime di affidamento ai servizi sociali, è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Investigativa del Commissariato di Gela.

La fuga dopo lo speronamento dell’auto della Polizia

Le ricerche erano scattate giovedì scorso, quando l’uomo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe riuscito a sottrarsi a un controllo speronando una vettura di servizio della Polizia di Stato. Gli agenti erano impegnati in una perquisizione finalizzata alla ricerca di armi.

Dopo la fuga era immediatamente scattata la caccia all’uomo, conclusasi con il suo rintraccio e il successivo fermo.

Garage trasformato in laboratorio per la droga

Nel corso delle perquisizioni effettuate in due immobili ritenuti nella disponibilità del 43enne, gli investigatori hanno scoperto materiale illecito di diversa natura.

In particolare, all’interno di un garage nel centro storico di Gela sono stati sequestrati 344 grammi di cocaina, sostanze da taglio e 13 ordigni esplosivi artigianali, definiti dagli investigatori ad elevato potenziale offensivo.

Secondo la Polizia, il locale sarebbe stato trasformato in un vero e proprio laboratorio per il confezionamento dello stupefacente. Sono stati trovati anche una pressa utilizzata per formare i panetti di droga, un bilancino di precisione, un frullatore per miscelare le sostanze e diversi sacchetti di cellophane.

Pistola con matricola abrasa nascosta in un forno

Una seconda perquisizione è stata effettuata in un locale adibito a forno per la panificazione e riferibile, secondo la ricostruzione degli inquirenti, allo stesso indagato.

Qui i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa e 44 cartucce dello stesso calibro.

Il ritrovamento degli ordigni e dell’arma si inserisce nel quadro investigativo della Dda di Caltanissetta sulla disponibilità di armi ed esplosivi negli ambienti della criminalità organizzata del territorio. Gli inquirenti richiamano, in particolare, una forte propensione alla violenza, già emersa nell’ambito di precedenti attività investigative.

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