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23.09.2026

Teatro Massimo Bellini, inaugurata la nuova stagione dei concerti 26/27

di Redazione | 8 min di lettura

Sindaco Trantino: "Il Bellini si conferma uno dei luoghi attraverso cui la città racconta se stessa e la propria ambizione culturale internazionale"

Teatro Massimo Bellini, inaugurata la nuova stagione dei concerti 26/27
Indice

Il Teatro Massimo Bellini di Catania presenta la nuova stagione 26/27 di concerti sinfonici e sinfonico-corali, recital e opere da camera.

La programmazione della nuova stagione

Il Teatro Massimo Bellini ha pensato un itinerario musicale ampio e articolato che ha come obiettivo intrecciare i grandi classici a generi e linguaggi differenti. Dal jazz alle colonne sonore, dalla tradizione folkloristica alla commistione tra barocco e rock, fino al confronto con la contemporaneità. La nuova stagione si snoda da ottobre a giugno in tre location: lta monumentale sede storica del Bellini, il Teatro Metropolitan e il Teatro Sangiorgi. Una programmazione di oltre nove mesi, nella quale spiccano per l’impegno le maestranze: Orchestra, Coro e Tecnici. All’interno del calendario trovano posto anche interpreti di rilievo, una per tutte la stella della lirica Jessica Pratt.

Gli abbonamenti

In abbonamento, a prezzi invariati, dieci concerti sinfonici e otto recital, prelazione entro il 6 ottobre. Confermate le tre formule:

  • Il turno A comprende l’intero pacchetto di diciotto eventi.
  • Il turno B i dieci sinfonici in replica pomeridiana. In gran parte pomeridiano è anche il turno degli otto recital, a cui è possibile fidelizzarsi in via esclusiva o aggiungendolo all’abbonamento al Turno B.
  • Fuori abbonamento sei concerti straordinari e due opere da camera, per un totale di 36 eventi e oltre 100 artisti ospiti.

La presentazione del sindaco Trantino

Come ha sottolineato il sindaco Enrico Trantino, presidente del Teatro, nella presentazione che si è svolta a Palazzo di Città in Sala Giunta: “Annunciamo una stagione concertistica che si inserisce pienamente nella vocazione culturale di Catania, un capoluogo che nel campo della musica e delle arti ha costruito nei secoli una parte fondamentale della propria identità e proiezione nel mondo. Il legame con Vincenzo Bellini costituisce, in questo senso, un patrimonio straordinario, non soltanto da custodire, ma da rileggere e rinnovare continuamente, anche attraverso il teatro a lui intitolato. La programmazione 2026-27 muove proprio da questa consapevolezza, unendo la tradizione ai nuovi linguaggi, gli interpreti affermati alle giovanili leve, il repertorio secolare alla contemporaneità, privilegiando la creatività dei compositori siciliani. È significativo che tutto questo avvenga garantendo continuità all’attività artistica anche durante gli interventi di adeguamento della sede storica, che saranno espletati in tempo per accogliere a partire da marzo l’intera stagione lirica 2027. Il Bellini resta così uno dei luoghi attraverso cui la città racconta se stessa e, insieme, la propria ambizione culturale internazionale“.

Le parole del sovrintendente Giovanni Cultrera

Siamo partiti dalla volontà di costruire un cartellone di vasta dimensione e variegata configurazione, con l’obiettivo di abbracciare il repertorio classico, i generi musicali più eterogenei e creazioni contemporanee che abbiamo commissionate ad hoc. Con un’attenzione precipua alla cifra identitaria dei compositori siciliani, un filone continuo e fecondo che va da Bellini ai nostri giorni. Una strategia lungimirante per attrarre pubblici diversi ed eterogenei, mantenendo il Teatro protagonista della vita culturale della città nel segno della contemporaneità”.

Le dichiarazioni del direttore artistico Fabrizio Maria Carmitani

L’idea di base era elaborare una proposta aperta e trasversale, in cui il repertorio sempreverde dialogasse con prime mondiali, i compositori classici di ogni tempo con i siciliani di oggi, e altresì con generi come il jazz e la musica per il cinema. Al centro restano la nostra Orchestra e il nostro Coro insieme alle stelle del concertismo internazionale e ai nomi emergenti, per un’offerta che vuole emozionare e riaffermare la vitalità dell’ente lirico etneo”.

Concerti sinfonici e sinfonici-corali

Sono dieci in tutto gli appuntamenti sinfonici e sinfonico-corali della stagione 2026-27, otto ospitati al Metropolitan e due già annunciati al Bellini in vista della conclusione dei lavori in corso, prevista per il 31 dicembre. Si apre con una delle pagine più imponenti del genere sacro: la Messa da requiem per soli, coro e orchestra di Giuseppe Verdi. Un’inaugurazione nella quale l’ispirazione spirituale si fonde con la teatralità.

Tradizione popolare

Con “¡Que viva Espada!“, l’atmosfera cambia e conduce nell’universo iberico, tra danze, passioni e suggestioni popolari. Una festa di colori dalla vitalità prorompente in cui la Spagna domina per il leggendario temperamento. “Aimez-vous Brahms?” propone un ritratto del compositore tedesco attraverso tre prospettive: il carattere brillante dell’Ouverture per una festa accademica, l’energia popolare delle danze ungheresi e la profondità sinfonica. Un percorso che permette di cogliere il Brahms festoso e immediato accanto a quello più intimo e sinfonicamente complesso.

Concerti per violini

Il nuovo anno si apre con il primo appuntamento del ciclo “I grandi concerti per violino” che mette in dialogo due modi di intendere la forma classica. Nel secondo appuntamento del ciclo violinistico il Concerto per violino e orchestra affronterà l’op. 61 di Beethoven. Nella seconda parte, la Sinfonia n. 8, “Incompiuta”, D. 759 di Franz Schubert. Un confronto tra classicismo e primo Romanticismo, nel quale emergono la cantabilità dello strumento solista e la densità espressiva dell’orchestra. Il violino come filo conduttore fra classicismo e inquietudine romantica. L’appuntamento intitolato “Le quattro stagioni” vuole essere un incontro fra epoche lontanissime, che parte proprio dalle partiture di Antonio Vivaldi. A seguire le Sinfonie per strumenti a fiato e il Concerto in mi bemolle maggiore “Dumbarton Oaks” di Igor’ Stravinskij. Dirige Michail Šechtman.

Pianoforte e colonne sonore cinematografiche

Uno degli appuntamenti più imponenti sarà il sinfonico-corale “Beethoven & Orff”, due partiture che richiedono un ingente dispiegamento di forze vocali e strumentali. La musica per il cinema sarà al centro di “Le più belle colonne sonore”, per consentire alla memoria cinematografica di rivivere nella dimensione sinfonica. Accanto ai concerti per violino, quelli per pianoforte “Virtuosismo trascendentale” che portano dei brani impegnativi del repertorio pianistico. A chiudere l’itinerario sinfonico saranno “I solisti dell’OJS in concerto”, con la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group e la direzione di Domenico Riina. Una scelta che amplia ulteriormente l’orizzonte della stagione, portandola verso una delle realtà musicali più riconoscibili della Sicilia il sound dell’orchestra

Recital

Accanto alla produzione sinfonica, il cartellone propone un cammino di otto recital, pensato per valorizzare solisti, i progetti originali e i repertori capaci di mettere in primo piano la personalità degli interpreti. “Sogni e passioni” – con l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini – esplora dimensioni oniriche e travolgenti. “House of Puccini” propone una rilettura originale dell’universo del leggendario compositore toscano attraverso l’Orchestra d’archi del Teatro Bellini. L’incontro tra l’eredità melodica dell’opera italiana e la sensibilità jazzistica restituisce peculiari prospettive al repertorio pucciniano. Puccini riletto attraverso l’improvvisazione e il colore del jazz.

Trazione popolare siciliana e star internazionali

“La cantata dei pastori – E scinniu la notti… Nuvene di Sicilia” dedicata alla tradizione popolare siciliana. Le novene siciliane diventano memoria collettiva, racconto e devozione, recuperate e restituite senza perdere il legame con la ritualità del Natale. “BaRock Vibes” riunirà l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori italiani, il focus dello spettacolo saranno le opere di Georg Friedrich Händel e Antonio Vivaldi. Il progetto “I grandi concerti per violino” torna invece con La Sinfonica “Vincenzo Bellini”. “Romeo and Julie” è il titolo del recital del pianista Dmitry Shishkin che offrirà al pubblico l’occasione di ascoltare un erede della migliore tradizione russa, un opera in cui il pianoforte diventa voce narrante. “Note da Oscar” vedrà il Chroma Ensemble impegnato in un progetto dedicato al rapporto tra musica e cinema e alla rilettura cameristica di alcune delle più significative partiture di score movie. A chiudere la sequenza è il soprano Jessica Pratt, luminosa star della lirica e vestale della musa belliniana

Concerti straordinari fuori abbonamento

Sei gli eventi fuori abbonamento si legano significativamente alle ricorrenze civili e religiose. Sotto il titolo “La rinascita dell’oratorio” sono i due concerti che vedranno l’ente lirico in luoghi sacri di rilievo storico-architettonico. Il programma è il medesimo e prevede Il Natale del Redentore, oratorio per soli, coro e orchestra di Lorenzo Perosi. Prima tappa è il Duomo normanno di Monreale, nell’ambito della Settimana Internazionale di Musica Sacra. Le formazioni del Bellini approderanno nelle navate benedette dal Cristo Pantocratore in uno dei siti più suggestivi e simbolici del world heritage Unesco, creando una relazione speciale fra le note e lo spazio architettonico. Nel giorno anniversario della nascita di Vincenzo Bellini, la partitura di Perosi sottolineerà la solenne commemorazione ospitata ad Acireale a San Sebastiano. Il tradizionale, attesissimo Concerto di Capodanno, diretto da Fabrizio Maria Carminati, accompagnerà l’ingresso nel 2027. Di particolare rilievo sarà il Concerto sinfonico-corale in onore di Sant’Agata, solista il soprano Daria Masiero. Ancora contemporaneità, tradizione religiosa e identità della città vengono esaltate dalle creazioni ad hoc di compositori viventi del calibro di Sergio Rendine, Giovanni Ferrauto, Joe Schittino, Mario Garuti, con un tributo a Francesco Paolo Frontini. Saranno eseguite in prima assoluta due commissioni del Teatro Massimo Bellini in onore del culto agatino così che diventi materia per una scrittura musicale del presente. Infine il Concerto per la Festa della Repubblica rinnoverà un collaudato evento istituzionale.

L’opera da camera la teatro Sangiorgi

Il Teatro Sangiorgi accoglierà l’opera da camera, con due produzioni che guardano alla drammaturgia contemporanea e al rapporto fra musica e teatro. Un segmento importante dell’attività, che consente al Massimo Bellini di aggiungere alle opzioni collaudate una produzione più agile e sperimentale. Apre “Il quinto moschettiere” con una rilettura che porta la celebre vicenda dei moschettieri verso il rinnovamento di un immaginario che appartiene alla memoria di tutti. A seguire “Le nozze dell’orso”, una materia ricca di ironia, caratteri e situazioni paradossali in un nuovo incontro tra letteratura e musica.

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