Il sindacato sostiene la vertenza della categoria e mette in guardia sulle ricadute dell’aumento dei carburanti sui prezzi dei beni di prima necessità. Inviata una nota al presidente di A.I. Tras Salvatore Bella in vista del confronto con l’assessore regionale Aricò
Il caro carburanti rischia di trasformarsi in un problema non soltanto per gli autotrasportatori, ma per famiglie, lavoratori e imprese. A lanciare l’allarme è CISAL Catania, che annuncia il proprio sostegno alla vertenza degli autotrasportatori siciliani e richiama l’attenzione sull’effetto che l’aumento del gasolio può produrre sull’intera filiera dei consumi.
Secondo il sindacato, infatti, l’incremento del costo del carburante si riflette direttamente sul trasporto delle merci, con il rischio di far aumentare anche i prezzi dei beni di prima necessità e della spesa quotidiana.
Per CISAL Catania, la protesta degli autotrasportatori rappresenta soltanto “la punta dell’iceberg” di una situazione più ampia. Nel documento il sindacato richiama anche il rischio di un fermo prolungato dei mezzi e di un blocco dei porti, sostenendo che l’aumento dei costi energetici stia già pesando su milioni di famiglie, lavoratori e imprese.
Con la riapertura delle scuole e la piena ripresa delle attività, secondo CISAL, l’aumento degli spostamenti potrebbe determinare ulteriori spese, trasformando il caro energia in “un vero e proprio moltiplicatore di diseguaglianze e impoverimento sociale”.
La preoccupazione riguarda inoltre chi è costretto a utilizzare quotidianamente l’automobile per visite mediche, terapie, dialisi o riabilitazione. Il sindacato segnala possibili difficoltà anche per le associazioni di volontariato e per i servizi gratuiti di trasporto sociale, che potrebbero risentire dell’aumento dei costi del gasolio.
CISAL Catania ha inviato una comunicazione a Salvatore Bella, segretario regionale degli autotrasportatori e presidente di A.I. Tras, manifestando il proprio sostegno alla vertenza e assicurando supporto logistico e sindacale alla categoria.
L’attenzione è ora rivolta al confronto con l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò. L’auspicio espresso dal sindacato è che dal tavolo possano arrivare risposte alle richieste degli autotrasportatori, così da scongiurare l’inasprimento della protesta e i conseguenti disagi per la collettività.