Interrogazione del deputato Mpa sui disservizi al Poliambulatorio “ex Inam”. "Orari inadeguati, penalizzati soprattutto anziani, fragili e utenti del comprensorio"
Appena due ore al giorno per pagare il ticket sanitario o prenotare una visita specialistica. È la situazione segnalata al Poliambulatorio “ex Inam” di corso Sicilia, dove la ridotta apertura dello sportello starebbe provocando disagi agli utenti di Giarre e dell’intero comprensorio.
A portare la questione all’attenzione della Regione è il deputato regionale del Movimento per l’Autonomia (Mpa), Santo Primavera, che ha presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata al presidente della Regione Siciliana e all’assessore regionale alla Salute.
Lo sportello della struttura sanitaria gestita dall’Asp di Catania dedicato al pagamento dei ticket e alle prenotazioni delle prestazioni specialistiche sarebbe attualmente aperto al pubblico soltanto dalle 8 alle 10.
Una finestra di appena 120 minuti che, secondo Primavera, “appare del tutto inadeguata a garantire un accesso dignitoso ed efficiente ai servizi sanitari di base”.
La concentrazione degli utenti in un intervallo così ristretto, evidenzia il deputato, determinerebbe lunghe code e tempi di attesa, con conseguenze particolarmente pesanti per le fasce più vulnerabili della popolazione.
A essere maggiormente penalizzati sarebbero infatti anziani e pazienti fragili, spesso costretti a lunghe attese in piedi o a spostamenti difficoltosi, ma anche gli utenti provenienti dai comuni del comprensorio giarrese.
Particolari difficoltà vengono segnalate per chi utilizza i mezzi pubblici, dal momento che orari e frequenze di autobus e treni non sempre consentono di raggiungere la struttura entro la rigida fascia di apertura dello sportello.
Con l’interrogazione parlamentare, Primavera chiede quindi al governo regionale di intervenire sull’Asp di Catania affinché “si proceda in tempi rapidi alla revisione e all’ampliamento degli orari di apertura al pubblico dello sportello di corso Sicilia”.
“Una più ampia finestra oraria di accesso allo sportello – sottolinea il parlamentare regionale dell’Mpa – costituirebbe una misura concreta di tutela del diritto alla salute e di effettivo accesso ai servizi sanitari territoriali, in coerenza con i principi di efficienza ed equità nell’erogazione delle prestazioni del Servizio Sanitario Regionale”.