PALERMO – Più che il pareggio rimediato contro il Bologna, a condannare alla ormai certa retrocessione è stato il risultato a sorpresa conseguito dall’Empoli a Firenze, dove gli uomini di Martusciello si sono imposti 1 a 2 contro i gigliati. Per effetto di questo risultato il distacco dall’Empoli è ora di 10 punti, troppi per poter ipotizzare una rimonta nelle 6 partite rimanenti da qui alla fine del campionato. La considerazione è avvalorata dal fatto che i rosanero ieri non sono riusciti a vincere contro i felsinei in 10 uomini dal 24° minuto del primo tempo per l’espulsione per rosso diretto decretata dall’arbitro Banti ai danni di Pulgar.
La partita vista al Barbera è stata noiosa e giocata sotto ritmo. Ha messo in evidenza i soliti problemi del Palermo: mancanza di schemi efficaci di gioco, carenze nella condizione fisica, assenza di uomini capaci di dare la svolta alla partita, oltre ad una assoluta assenza di convinzione e di cattiveria, che dovrebbero essere le armi determinanti di una squadra che lotta per non retrocedere. Il pareggio a reti involate è stato messo a rischio due volte dal Bologna e due volte dal Palermo. Per i rossoblù le occasioni sono state fallite entrambe da Di Francesco, che, a tu per tu con Fulignati, si è fatto respingere le due conclusioni dal confermato sostituto di Posavec. Per le occasioni fallite dal Palermo non c’è neanche stato bisogno di interventi di Mirante: nella prima Diamanti, subentrato al 31° del secondo tempo ad un deludente Jajalo, al 37° minuto della ripresa ha ciccato, a pochi metri dalla porta, un invitante pallone passatogli da Lo Faso, nella seconda Sallai, in campo dal 29° del secondo tempo al posto di Trajkovski, a 2 minuti dalla fine della partita ha tirato alto, a portiere battuto, dopo una difettosa respinta di Mirante su cross da destra di Cionek.
Come era prevedibile, l’ennesimo cambio di allenatore non è servito a nulla. Diego Bortoluzzi, scartato Posavec, aveva dato piena fiducia a Fulignati e proceduto alle esclusioni di Diamanti, prevista, e di Rispoli inattesa. Il neo allenatore ha tentato con i cambi di dare animo alla squadra, ma senza successo. L’unica nota positiva di ieri è stata la buona prestazione di Lo Faso, subentrato ad uno spaesato Balogh al 41° del primo tempo. Il ragazzo palermitano ha dimostrato forte personalità al punto che per la maggior parte del secondo tempo le azioni del Palermo lo hanno visto protagonista.
Sfumate nei fatti le possibilità di salvezza, non rimane che sperare nelle iniziative di Baccaglini subito dopo il closing previsto per la fine del mese. Ma le ultime dichiarazioni di Zamparini, con le quali l’ex presidente, ancora proprietario della società di Viale del Fante, ha prospettato serie difficoltà economiche nel caso in cui i capitali necessari per l’acquisizione del pacchetto azionario del club dovessero tardare ad arrivare, qualche inquietudine l’hanno fatta nascere nei tifosi rosanero.
Pietro D’Alessandro