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03.06.2026

L’epopea di Roncisvalle torna a Catania: i Fratelli Napoli riportano in scena “A Valli”

di Redazione | 2 min di lettura

L’Opera dei Pupi celebra il sacrificio di Orlando e dei paladini nell’antico chiostro di Santa Maria di Gesù

L’epopea di Roncisvalle torna a Catania: i Fratelli Napoli riportano in scena “A Valli”
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Dopo il successo riscosso alla IX edizione del Festival del Teatro Cristiano di Budapest, la Compagnia Arte e Pupi dei Fratelli Napoli torna a Catania con uno degli spettacoli più intensi e simbolici della tradizione dell’Opera dei Pupi. Sabato 6 giugno, alle ore 21, nell’antico chiostro della Chiesa di Santa Maria di Gesù, andrà in scena “A Valli, ovvero la morte dei paladini a Roncisvalle”, su copione di Alessandro e Fiorenzo Napoli.

La sacralità di Orlando nell’Opera dei Pupi

“Giuseppe Pitrè osservava che la rappresentazione della morte di Orlando e dei paladini a Roncisvalle, vissuta con intensa commozione dal pubblico tradizionale dell’Opera dei Pupi, si collocava in una prospettiva sacra”, spiega Alessandro Napoli.

Nella tradizione catanese dell’Opera dei Pupi, infatti, la figura di Orlando assume una forte valenza cristologica. Il paladino squilla per tre volte l’Olifante, richiamando simbolicamente le tre cadute di Cristo lungo la Via Crucis; viene assistito da un angelo, come Gesù nell’Orto del Getsemani, e infine risorge temporaneamente per riconsegnare la spada a Carlo Magno.

Un rito collettivo che commuoveva il pubblico

La rappresentazione della battaglia di Roncisvalle è da sempre uno dei momenti più emozionanti del repertorio puparo.

“Gli spettatori, tristi e silenziosi, non di rado si mettevano a piangere e vivevano l’episodio di Roncisvalle come un rito, identificando Orlando con Gesù Cristo, i suoi compagni paladini con i dodici apostoli e il traditore Gano con Giuda”, sottolinea Fiorenzo Napoli.

Una simbologia che affonda le proprie radici nelle antiche fonti letterarie, dove Orlando viene descritto come una vera e propria immagine di Cristo guerriero.

“È successa la Valle”: il ricordo ancora vivo nella cultura catanese

L’eco della tragica battaglia di Roncisvalle ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo della città.

I pupari, infatti, indicano ancora oggi la rappresentazione semplicemente come “A Valli”, mentre nel linguaggio popolare catanese l’espressione “È successa la Valle” continua a essere utilizzata per descrivere eventi particolarmente drammatici o disastrosi.

Un messaggio attuale tra giustizia, verità e amicizia

La nuova messinscena ripropone al pubblico i valori universali che attraversano la tradizione cavalleresca e che conservano ancora oggi una forte attualità.

“La tragedia di Roncisvalle, con la sua atmosfera solenne di sacralità, insegna che il male nel mondo è sempre in agguato, ma che va comunque contrastato. I fratelli paladini affrontano insieme pericoli e avversità affermando il valore dei grandi ideali”, conclude Alessandro Napoli.

Al centro della narrazione restano temi senza tempo come l’amicizia, la rettitudine, il coraggio e la difesa della verità contro l’inganno, in una storia che continua a parlare al presente e a emozionare generazioni di spettatori.

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