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10.08.2026

Regione, finanziate sette nuovi autobotti per garantire acqua potabile ai comuni dell’Agrigentino

di Redazione | 1 min di lettura

"Un intervento prioritario per assicurare legalità, continuità e maggiore efficienza nella erogazione dell’acqua potabile" ha dichiarato il capo della protezione civile regionale, Salvo Cocina

Regione, finanziate sette nuovi autobotti per garantire acqua potabile ai comuni dell’Agrigentino
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La Regione Siciliana ha finanziato, all’interno della provincia di Agrigento, sette nuove autobotti che mirano a garantire l’accesso all’acqua potabile anche per i cittadini situati in zone non fornite di una rete idrica efficiente. A stabilirlo, dopo un input da parte del presidente della Regione Renato Schifani, un provvedimento del capo della protezione civile regionale, Salvo Cocina.

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Viene così accolta la richiesta dell’Ati di Agrigento, a cui ha preso parte anche il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica della Prefettura, con l’aiuto fornito dalla Regione. A venir stanziati infatti 787.500 euro, a valere sui fondi per l’emergenza idrica nell’isola, in modo da garantire l’acquisto dei mezzi.

Le nuove autobotti verranno così donate ad Aica, il gestore del servizio idrico nell’Agrigentino, in modo non solo da rafforzare la capacità operativa dell’azienda ma anche garantire una gestione autonoma e completamente pubblica.

“Le sette autobotti al centro del provvedimento di oggi – ha dichiarato Cocina – si aggiungono a una altra decina finanziate dalla Regione ai Comuni e già in uso. La disponibilità di una flotta pubblica più adeguata consentirà di ridurre la dipendenza dei cittadini dai trasportatori privati e di assicurare una maggiore capacità di intervento a favore delle utenze che, in assenza di rete efficiente, sono costrette a ricorrere all’approvvigionamento tramite autobotti.

Un intervento prioritario per assicurare legalità, continuità e maggiore efficienza nella erogazione dell’acqua potabile. Tale misura si aggiunge a decine di interventi finanziati dalla Regione che hanno aumentato notevolmente la disponibilità idrica di una provincia particolarmente vulnerabile per problemi strutturali e organizzativi“.

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