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10.08.2026

Caro carburanti, l’allarme di Tabarelli: «Benzina e diesel potrebbero arrivare fino a 3 euro al litro»

di Redazione | 2 min di lettura

Il presidente di Nomisma Energia avverte: pesano la crisi dello Stretto di Hormuz, il rincaro del petrolio e la carenza di capacità di raffinazione. In Sicilia il gasolio self ha già raggiunto i 2,099 euro.

Caro carburanti, l’allarme di Tabarelli: «Benzina e diesel potrebbero arrivare fino a 3 euro al litro»
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Benzina e gasolio sono tornati stabilmente sopra la soglia dei due euro al litro e, se le tensioni internazionali dovessero proseguire, non è possibile escludere nuovi e pesanti aumenti. A lanciare l’allarme è Davide Tabarelli, presidente e fondatore di Nomisma Energia, secondo il quale i prezzi alla pompa potrebbero spingersi fino a 2,50 euro o, nello scenario più critico, raggiungere i tre euro al litro.

Un’ipotesi che non rappresenta una previsione immediata, ma un rischio legato all’evoluzione dei mercati energetici e della crisi nello Stretto di Hormuz. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando benzina e gasolio oscillavano tra 1,65 e 1,70 euro, gli automobilisti stanno pagando oltre 40 centesimi in più per ogni litro di carburante.

Secondo Tabarelli, l’aumento sarebbe riconducibile soprattutto alle tensioni nell’area di Hormuz, passaggio strategico per il commercio mondiale del petrolio. Il prezzo del greggio è salito dai precedenti 60-70 dollari fino a una fascia compresa tra 85 e 90 dollari al barile. Ancora più marcato sarebbe stato, però, il rincaro dei prodotti raffinati.

Alla base del problema c’è anche la ridotta capacità di raffinazione a livello internazionale, una criticità particolarmente evidente in Europa e in Italia. Una situazione che spinge benzina e diesel a crescere più rapidamente dello stesso petrolio e che, secondo il presidente di Nomisma Energia, potrebbe continuare a condizionare il mercato nei prossimi mesi.

In Sicilia gasolio sopra i 2,09 euro

I dati aggiornati al 10 agosto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy fotografano una situazione già pesante. Sulla rete stradale nazionale la benzina self costa mediamente 1,985 euro al litro, mentre il gasolio ha raggiunto 2,076 euro. In autostrada i valori salgono rispettivamente a 2,056 e 2,151 euro.

In Sicilia i prezzi medi risultano ancora più elevati: la benzina self si attesta a 1,999 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 2,099 euro. Per un pieno da 50 litri significa spendere circa 100 euro per la benzina e quasi 105 euro per il diesel. I dati ufficiali del Mimit.

Tasse e rete distributiva

Sul prezzo finale dei carburanti pesa in maniera significativa anche la componente fiscale, stimata da Tabarelli in circa un euro al litro. Il margine riconosciuto al gestore sarebbe invece limitato a circa quattro centesimi, mentre l’intero sistema distributivo inciderebbe per meno di venti centesimi.

In Italia sono presenti circa 20 mila impianti di distribuzione. Una rete particolarmente frammentata che, secondo l’esperto, avrebbe bisogno di interventi capaci di aumentarne l’efficienza e ridurre i costi.

La tassazione sui carburanti resta comunque una fonte importante di entrate per lo Stato e contribuisce al finanziamento di servizi pubblici come strade, illuminazione, scuole e ospedali. Per gli automobilisti, tuttavia, il timore è che una nuova escalation internazionale possa trasformare l’attuale soglia dei due euro nel punto di partenza di ulteriori rincari.

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