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20.09.2026

Sorelline scomparse a San Cataldo, tutti e sei i figli trasferiti in comunità. Il padre: “È stata una marachella”

di Redazione | 2 min di lettura

Benedetta e Domitilla, 12 e 8 anni, erano state ritrovate in un negozio di abbigliamento. Carabinieri e Procura continuano gli accertamenti. Il padre chiede che i figli tornino con lui: "Bisogna trovare riscontri alle dichiarazioni raccolte"

Sorelline scomparse a San Cataldo, tutti e sei i figli trasferiti in comunità. Il padre: “È stata una marachella”
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Nuovi sviluppi nella vicenda di Benedetta e Domitilla, le sorelle di 12 e 8 anni scomparse venerdì sera a San Cataldo e ritrovate nel pomeriggio successivo all’interno di un negozio di abbigliamento.

Le due bambine sono state trasferite in una comunità protetta insieme agli altri quattro fratelli. I sei minori vivevano con il padre.

Nel frattempo proseguono gli accertamenti dei Carabinieri e della Procura per ricostruire con precisione cosa sia accaduto nelle ore trascorse tra la scomparsa delle due sorelle e il loro ritrovamento.

Il padre: “I miei figli devono tornare da me

A parlare della vicenda è stato il padre delle bambine, Alessandro Costanza, che intervistato dal Tgr Sicilia ha definito quanto accaduto “una marachella“.

I miei figli devono tornare da me al più presto possibile“, ha dichiarato l’uomo.

Il padre ha fatto ascoltare anche un messaggio audio WhatsApp che, secondo quanto da lui riferito, sarebbe stato inviato dalla donna che gestisce il negozio nel quale sono state trovate le bambine. Nel messaggio, inviato alle 17.03, si sentirebbe: “Amore, le bambine sono qui, dentro il negozio“.

Secondo quanto riportato, la negoziante avrebbe un rapporto personale con il padre delle minori.

“Pensavo fossero uscite dal negozio

Il padre ha fornito anche la propria ricostruzione di quanto sarebbe accaduto.

Io ero convinto che le mie figlie fossero uscite dal negozio – ha raccontato –. Invece la ragazza ha calato la saracinesca e loro erano ancora dentro“.

Uno degli aspetti sui quali si stanno concentrando gli accertamenti riguarda proprio come e quando le due sorelle siano entrate nel negozio e cosa sia accaduto nelle ore successive.

Alla domanda sul perché non avesse avvertito i Carabinieri già la sera della scomparsa, l’uomo ha risposto: “Ho fatto un giro per cercarle, ho pensato che non ci fosse bisogno di fare allarmismo“.

Gli investigatori mantengono prudenza sulla ricostruzione complessiva della vicenda. “Bisogna trovare riscontri alle dichiarazioni fin qui raccolte“, hanno riferito i Carabinieri.

Dimesse dall’ospedale dopo gli accertamenti

Dopo il ritrovamento, Benedetta e Domitilla erano state accompagnate in ambulanza all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove sono state sottoposte agli accertamenti sanitari del caso e successivamente dimesse.

Adesso entrambe si trovano in comunità insieme agli altri quattro fratelli, mentre le indagini proseguono per ricostruire tutti i passaggi della vicenda e verificare le diverse dichiarazioni raccolte.

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