Il "tribunale social" però non ci sta
Continua la bufera social dopo il bacio del sindaco di Catania al cranio di Sant’Agata. Il “caso” rimane aperto e nonostante il post del primo cittadino il “tribunale social” non arresta i suoi giudizi.
“Non ha senso parlare ancora di quel che è accaduto. Qualunque cosa avessi fatto, mi avrebbero contestato che avrei dovuto agire diversamente“, inizia così il sindaco Trantino il suo comunicato social.
“Desidero però rivolgere un pubblico ringraziamento a tre donne stupende che, con la loro arte, ci hanno consegnato il busto di Sant’Agata nel rinnovato splendore. Ancora una volta abbiamo imparato che solo agendo con amore riusciamo a dare vigore alla bellezza e significato alla storia, continua il primo cittadino. “L’effetto collaterale che non si attendevano è che Sant’Agata è entrata dentro il loro cuore, chiedendo di rimanervi dentro per sempre. Un giorno rimarrà l’intensità e importanza storica di quel che abbiamo vissuto. Il resto spero evapori presto, perché la nostra Patrona sa cos’è successo“.
Non mancano i commenti di disappunto in risposta a quanto scritto nel comunicato social dal sindaco: “Sign. Trantino ancora insiste ad avvalorare il suo gesto, sarebbe stato auspicabile che lei avesse porto le scuse a tutti i devoti che sono rimasti turbati da questo gesto“. I cittadini ritengono che: “Sarebbe stato molto più semplice e dignitoso chiedere scusa“.
Non manca neppure chi, comprendendo il trasporto emotivo, esposto dallo stesso sindaco, scrive:” Io non avrei compiuto quel gesto. Al cospetto del teschio di Sant’Agata sarebbero stati più consoni un semplice tocco di devozione o il silenzio. Ritengo però, che il sindaco abbia agito in assoluta buona fede dico allora, a coloro che si affrettano a puntare il dito contro di lui: è fin tropo facile ergersi a censori dietro lo schermo di un pc”.
Il “caso” rimane aperto, la polemica social non sembra propensa a concludersi. Non resta che aspettare che tutto “evapori” presto.