⚖️ Armao, tre episodi di corruzione contestati dalla Procura
🏛️ Giuseppe Lombardo si dimette dalle commissioni Bilancio e Sanità
👩💼 Francesca Garigliano giura a Sala d’Ercole: è il nuovo assessore alla Funzione pubblica
🗳️ Barcellona Pozzo di Gotto, il Tar respinge il ricorso: Scolaro resta sindaca
✈️ Strage di Ustica, il gip di Roma revoca la richiesta di archiviazione
Apertura dall’inchiesta che coinvolge Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione Siciliana. La Procura di Palermo gli contesta tre presunti episodi di corruzione legati alle autorizzazioni per impianti di energie rinnovabili, a un progetto di biometano ad Aragona e al settore delle cure palliative. Secondo l’accusa, alcune somme sarebbero state mascherate da compensi per consulenze e successivamente consegnate in contanti.
La stessa inchiesta coinvolge il deputato regionale Giuseppe Lombardo che ha annunciato le dimissioni dalle commissioni Bilancio e Sanità dell’Ars. Lombardo ha spiegato di avere appreso solo oggi i fatti specifici oggetto d’indagine e di non avere ancora visionato gli atti, dichiarandosi fiducioso di poter chiarire la propria posizione.
A Sala d’Ercole, intanto, ha giurato Francesca Garigliano, nuovo assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali. La nomina era stata formalizzata il 24 settembre dal presidente della Regione Renato Schifani. Garigliano ha assicurato il massimo impegno sui dossier già aperti.
Il Tar di Catania ha respinto il ricorso relativo alle elezioni amministrative di Barcellona Pozzo di Gotto: Melangela Scolaro resta sindaca. Il contenzioso riguardava la presentazione delle firme per le liste di Sud chiama Nord. Resta invece aperta la vicenda analoga che riguarda Messina, con udienza fissata per il 20 ottobre.
Chiudiamo con la strage di Ustica. Dopo l’apertura della Francia a fornire gli atti relativi alla tragedia, il gip di Roma ha restituito gli atti alla Procura, revocando la richiesta di archiviazione dell’inchiesta. Nell’ordinanza viene riportata anche la posizione dell’Ambasciata francese, che afferma di non avere richieste di assistenza giudiziaria ancora pendenti e richiama documenti già trasmessi all’Italia nel 1986 e nel 1990.