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02.10.2026

Inchiesta Armao, le opposizioni attaccano Schifani: «Il suo tempo è finito»

di Redazione | 2 min di lettura

Pd, M5S, Controcorrente e Alleanza Verdi e Sinistra intervengono sull’indagine relativa alle autorizzazioni ambientali. Al centro delle critiche le responsabilità politiche del governo regionale.

Inchiesta Armao, le opposizioni attaccano Schifani: «Il suo tempo è finito»

L’inchiesta sulle presunte irregolarità nelle autorizzazioni ambientali in Sicilia, che coinvolge l’ex presidente della Commissione tecnica specialistica Gaetano Armao e il deputato autonomista Giuseppe Lombardo, riaccende lo scontro politico sul governo regionale. Le opposizioni denunciano una questione morale e chiedono al presidente Renato Schifani di assumersi la responsabilità politica delle vicende che interessano esponenti e figure legate alla maggioranza.

Le indagini si trovano in una fase preliminare e le accuse dovranno essere vagliate dalla magistratura. Sul piano politico, però, Pd, Movimento 5 Stelle, Controcorrente e Alleanza Verdi e Sinistra sollecitano un cambio di direzione alla guida della Regione.

Il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo definisce la corruzione «il male endemico della Regione siciliana» e la indica come elemento caratterizzante dei quattro anni di governo Schifani. Il dirigente dem richiama il coinvolgimento nell’indagine di esponenti politici, tecnici e funzionari, ma sottolinea anche la necessità di cautela.

«Siamo in una fase preliminare e dunque è doverosa la prudenza», afferma Barbagallo, esprimendo stima e fiducia nel lavoro della Procura di Palermo, guidata da Maurizio de Lucia.

Il capogruppo del M5S all’Ars, Antonio De Luca, collega la vicenda agli altri casi giudiziari richiamati nel dibattito politico regionale, tra cui quello del direttore della Motorizzazione di Palermo, Angelo Pizzuto, e il procedimento nei confronti dell’assessora Elvira Amata.

De Luca manifesta preoccupazione per il susseguirsi delle inchieste e accusa Schifani di non fornire risposte politiche adeguate. «È arrivata l’ora di dire basta e cambiare drasticamente pagina», dichiara il capogruppo pentastellato.

Una richiesta esplicita di dimissioni arriva dai deputati di Controcorrente Ismaele La Vardera, José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro, che parlano di una «deriva del governo Schifani».

«Chiediamo con grande fermezza di porre fine a questo spettacolo indecoroso, Schifani comprenda che il suo tempo è finito», affermano i parlamentari, invitando il presidente della Regione a lasciare l’incarico.

Alleanza Verdi e Sinistra rivolge invece un doppio appello. Agli alleati del campo progressista chiede di evitare accordi con partiti o esponenti che considera politicamente compromessi dalla loro appartenenza al centrodestra. Ai cittadini siciliani domanda una presa di posizione netta sulla gestione della Regione.

Per Avs, il giudizio politico deve restare distinto dall’esito delle indagini e dei processi: la richiesta è quella di un cambiamento fondato sulla responsabilità della classe dirigente e sulla tutela del futuro dell’Isola.

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