Al Castello Ursino un partecipato concerto per il primo giorno dell’isola pedonale

Al Castello Ursino un partecipato concerto per il primo giorno dell’isola pedonale

CATANIA – Un concerto di artisti catanesi, con una grande partecipazione di pubblico, ha concluso nella tarda serata di ieri la prima giornata dell’isola pedonale di Piazza Federico di Svevia e della zona circostante il Castello Ursino. L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale, segna una nuova fase per una delle aree più frequentate dai turisti, grazie al maniero realizzato da Federico II di Svevia nel XIII secolo, residenza dei Sovrani di Sicilia della dinastia aragonese, tra cui Federico III, e attuale sede del Museo Civico di Catania.

Con la conduzione del comico Gino Astorina, sul palco si sono esibiti il gruppo I Lautari, Mario Venuti, Rita Botto, Eleonora Bordonaro, e l’orchestra dell’Istituto “Angelo Musco” diretta da Daniele Zappalà. Tutti questi artisti, insieme a Gino Astorina, hanno accolto l’invito del sindaco Trantino per la serata evento.



Il sindaco, dopo un breve saluto dal palco, ha ringraziato il pubblico per la loro presenza e ha sottolineato l’importanza della decisione di liberare Piazza Federico di Svevia dalle auto, ricevendo applausi per la performance degli artisti e per l’iniziativa. Ha annunciato che altri eventi musicali e culturali si terranno presto nella piazza del Castello Ursino per rendere la zona sempre più vivace e frequentata.

Consideriamo il periodo estivo una fase di sperimentazione“, ha dichiarato il sindaco, “che ci aiuterà a capire le soluzioni più idonee per rispondere alle esigenze prospettate durante gli incontri con residenti e commercianti. Fino a ieri, qui regnava la sosta selvaggia, senza alcun rispetto per i pedoni, siano essi cittadini di Catania o turisti. La pedonalizzazione di Piazza Federico di Svevia deve essere vista come un valore aggiunto per la città e, come accaduto in altre situazioni analoghe, alla fine ci sarà sempre un ritorno positivo. Siamo consapevoli che questa decisione di riconquistare gli spazi di vivibilità è una conquista per tutti“.