Secondo la difesa avrebbe attraversato mentre utilizzava il telefono cellulare.
Assolta dopo quattro anni di processo la conducente dell’auto che nel 2019 investì una donna all’interno di un cortile condominiale a Caltanissetta.
Il giudice monocratico del tribunale nisseno, Giuseppina Figliola, ha rigettato anche la richiesta risarcitoria di circa 250 mila euro avanzata dai familiari della persona ferita nei confronti della compagnia assicurativa.
La vicenda risale all’11 marzo 2019 quando, secondo l’accusa, una donna alla guida di un’auto avrebbe investito una pedone all’interno dell’area condominiale di un palazzo. La vittima ferita riportò lesioni gravissime, con fratture multiple alla gamba sinistra, subendo tre interventi chirurgici e un lungo periodo di ricovero e fisioterapia.
Nel procedimento penale l’imputata era accusata di lesioni stradali gravissime. Nel corso degli anni la compagnia assicurativa Axa aveva già risarcito in via transattiva la persona offesa con una somma superiore ai 180 mila euro.
Successivamente si erano costituiti parte civile anche il marito e i tre figli della donna, sostenendo di avere subito pesanti ripercussioni economiche e familiari a causa dell’incidente e chiedendo ulteriori risarcimenti per circa 250 mila euro.
Secondo quanto sostenuto dalle difese dell’imputata, assistita dall’avvocato Rosario Di Proietto, e della compagnia assicurativa Axa, rappresentata dall’avvocato Rosario Didato, la dinamica del sinistro sarebbe stata differente rispetto a quella prospettata dall’accusa. In aula è stata evidenziata, tra l’altro, la bassissima velocità dell’auto — inferiore ai 10 chilometri orari secondo la scatola nera — e il possibile comportamento distratto della pedone, che secondo la difesa avrebbe attraversato mentre utilizzava il telefono cellulare.
Dopo un dibattimento durato oltre quattro anni, il tribunale ha assolto l’imputata accogliendo integralmente le richieste delle difese e respingendo le domande risarcitorie avanzate dalle parti civili.