Cerca nel sito

07.05.2026

CISAL Catania: “L’intelligenza artificiale cambia il lavoro, il sindacato deve governare la trasformazione”

di Rossana Nicolosi

La CISAL Catania accende i riflettori sull’impatto dell’intelligenza artificiale generativa nel mondo del lavoro.

CISAL Catania: “L’intelligenza artificiale cambia il lavoro, il sindacato deve governare la trasformazione”
Indice

La CISAL Catania accende i riflettori sull’impatto dell’intelligenza artificiale generativa nel mondo del lavoro, evidenziando le profonde trasformazioni già in atto tra innovazione, produttività e tutela dei diritti dei lavoratori.

Intelligenza artificiale, per CISAL Catania: “Una rivoluzione già operativa”

“L’intelligenza artificiale generativa rappresenta una trasformazione strutturale che sta rapidamente evolvendo da potenziale innovazione a realtà operativa, con effetti che oscillano tra l’aumento della produttività e il rischio di sostituzione di alcune mansioni”, dichiara il segretario provinciale della CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo.

Secondo il sindacato, l’IA sta modificando radicalmente l’organizzazione del lavoro, introducendo strumenti capaci di automatizzare processi, velocizzare attività e ottimizzare tempi e risorse, con un risparmio stimato fino a 7,5 ore settimanali per dipendente.

“Servono nuove tutele e una contrattazione moderna”

Per la CISAL Catania, però, accanto alle opportunità emergono anche nuove sfide sociali ed etiche.

“L’Europa – prosegue Lo Schiavo – ha introdotto il Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale, il cosiddetto AI Act, che definisce l’utilizzo dell’IA nel lavoro come ambito ad alto rischio, imponendo obblighi di trasparenza, controllo e valutazione dei rischi. In questo scenario il sindacato gioca un ruolo fondamentale affinché tali norme vengano applicate concretamente all’interno delle aziende”.

La CISAL sottolinea come la contrattazione collettiva debba necessariamente evolversi per affrontare le nuove dinamiche occupazionali legate all’automazione e alla digitalizzazione.

“Il sindacato deve avere piena consapevolezza che le forme tradizionali di tutela vanno adattate a questa nuova realtà, garantendo condizioni di lavoro eque, sicure e rispettose della dignità dei lavoratori anche nell’era delle nuove tecnologie”.

“L’IA deve essere uno strumento di crescita, non di disuguaglianza”

Secondo Lo Schiavo, la sfida non è fermare l’innovazione, ma governarla attraverso il dialogo sociale.

“La vera sfida del sindacato non è contrastare l’intelligenza artificiale, ma gestirla affinché diventi uno strumento di potenziamento umano e non un fattore di aumento delle disuguaglianze. Occorre prevenire fenomeni di automazione massiva che potrebbero tradursi in riduzione dei posti di lavoro e compressione salariale”.

La CISAL Catania ribadisce infine la necessità di investire nella formazione continua e nella riqualificazione professionale dei lavoratori, per accompagnare il cambiamento tecnologico senza lasciare indietro nessuno.