Dopo il confronto avviato a febbraio con l’ex assessore Carmelo Coppolino, il sindacato torna a sollecitare il Comune: “Serve un’alleanza tra istituzioni, scuola, famiglie e Forze dell’Ordine”
Dal vandalismo al bullismo, dall’uso di alcol e droghe fino agli episodi di violenza più gravi: il disagio giovanile è diventato una vera emergenza sulla quale occorre intervenire con urgenza. CISAL Catania torna a richiamare l’attenzione sul malessere delle nuove generazioni e chiede al Comune di proseguire il percorso già avviato sul fronte della prevenzione.
Il segretario provinciale di CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo, ha infatti inviato stamani una formale richiesta di incontro all’assessore alla Viabilità e Polizia Municipale del Comune di Catania, Orazio Grasso, con l’obiettivo di mettere a punto iniziative concrete per contrastare il crescente disagio giovanile.
L’iniziativa non parte da zero. CISAL si era già occupata della questione lo scorso 27 febbraio, quando aveva incontrato il precedente assessore Carmelo Coppolino, avviando un confronto sul crescente malessere nel mondo giovanile catanese e sulla necessità di una “assunzione di responsabilità condivisa” accompagnata da un impegno concreto sul piano della prevenzione.
Un percorso che il sindacato adesso vuole proseguire con il nuovo assessore, evitando che il cambio alla guida dell’assessorato interrompa il lavoro avviato.
Per CISAL occorre agire non soltanto quando gli episodi di violenza si sono già verificati, ma soprattutto prima, attraverso azioni di sostegno, educazione e promozione della cultura della legalità.
Al centro della proposta c’è un impegno etico e programmatico a tutela delle nuove generazioni, finalizzato anche a contrastare quella che CISAL definisce una crescente “povertà di valori e di relazioni”.
Fondamentale, secondo il sindacato, è costruire una sinergia che coinvolga docenti, personale educativo e famiglie, attraverso un percorso strutturato di sensibilizzazione.
L’obiettivo è arrivare a una vera e propria alleanza tra le istituzioni, capace di rispondere ai bisogni educativi del territorio e di costruire una comunità più coesa e responsabile. Un progetto nel quale dovrebbero essere coinvolte istituzioni civili e religiose, mondo scolastico e Forze dell’Ordine, attraverso iniziative condivise di prevenzione, formazione e sostegno.
Da qui la richiesta ufficiale rivolta all’assessore Orazio Grasso. CISAL Catania chiede un incontro per proseguire e portare a compimento il percorso condiviso, individuando strumenti e interventi capaci di contrastare efficacemente il fenomeno.
La richiesta lanciata da CISAL è dunque quella di trasformare l’allarme sul disagio giovanile in un programma concreto di prevenzione. Un intervento che metta attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti chiamati a occuparsi dei ragazzi, perché la sicurezza della città passa anche dalla capacità di ascoltare, accompagnare ed educare le nuove generazioni prima che il disagio possa trasformarsi in devianza e violenza.