Nell'ottica di un giornalismo in linea con la deontologia, abbiamo interpellato il Comune di Acireale come parte chiamata in causa dal lettore
È giunta alla nostra redazione la segnalazione di un lettore che fa presente una condizione di disagio in via Scandurra, ad Acireale (Catania). Di seguito la lettera integrale.

“A seguito del ciclone, Harry si è determinato il crollo di un muro di cinta di un terreno incolto, determinando una condizione di pericolosità e diventando un baratro. A questo si aggiunge che la pioggia determina una cascata d’acqua che va riversarsi nel terreno e nelle fondamenta delle case circostanti. Il Comune sostiene che deve avere un’autorizzazione da parte della Regione, ma in tutti questi mesi non è stato fatto nulla tranne che mettere delle transenne che sistematicamente vengono rimosse da ignoti in quanto è impedito il transito per raggiungere le abitazioni circostanti”.

Nell’ottica di un giornalismo in linea con la deontologia, abbiamo interpellato il Comune di Acireale come parte chiamata in causa dal lettore.
L’amministrazione comunale, intervenuta quindi sulla questione, ha replicato così: “La criticità su via Scandura è l’unica residua tra quelle che abbiamo dovuto affrontare in relazione al ciclone Harry. Certamente, non siamo rimasti con le mani in mano ed abbiamo provveduto a stilare un progetto da 90mila euro circa, rispetto al quale siamo in attesa di finanziamento e a riguardo abbiamo interpellato il Genio civile, secondo un percorso già adottato in altre circostanze e che ha fornito i frutti sperati”. Ad affermarlo è Roberto Barbagallo, sindaco di Acireale.