PALERMO – Quella in programma domani sabato 18 febbraio alle 14 al Barbera tra Palermo e
Frosinone non può essere una partita normale.
È ancora troppo vivo e bruciante il ricordo di quel 16 giugno del 2018, da cui ebbe inizio il drammatico percorso che ha portato alla radiazione del Palermo di Zamparini e ha fatto precipitare i rosanero in Serie D.
La ferita stenta a rimarginarsi, ma guai a lasciarsi andare a recriminazioni ormai inutili che possono far nascere dannosi nervosismi in campo e sugli spalti. Quel Palermo non esiste più e quello nuovo può giocare alla pari con il Frosinone e batterlo.
Questa è l’unica cosa che deve animare i rosanero e spronarli a dare il massimo in campo: battere il Frosinone non per vendetta per quegli antisportivi palloni in campo che hanno causato indignazione e rabbia, ma per dare conferma di essere riusciti ad uscire dal tunnel e a riconquistare un posto di rilievo nel mondo del calcio e di non essere ancora appagati.
Domani Corini dovrà per forza di cose apportare modifiche a quella che è stata la formazione base nelle ultime prestazioni. Indisponibili per squalifica Mateju e Segre, sembra scontata la presenza in difesa di Graves, che ha ben impressionato all’esordio con la Reggina, a ricomporre la triade difensiva con Nedelcearu e Marconi.
A centrocampo dovrebbero giostrare Gomes, Verre e Saric con Valente e Sala esterni rispettivamente a destra e a sinistra, mentre nel settore offensivo dovrebbe esserci la conferma di Di Mariano a fianco di Brunori, che ha causato preoccupazione per un pestone ricevuto in allenamento, con Tutino in panchina ancora alla ricerca della forma migliore.
Ricapitolando, Palermo in campo con il 3-5-2 con Pigliacelli; Graves, Nedelcearu, Marconi; Valente, Saric, Gomes, Verre, Sala; Di Mariano, Brunori.
Il Frosinone, leader incontrastato del campionato, al primo posto in classifica con dodici punti di vantaggio sul Genoa secondo e reduce dalla sesta vittoria consecutiva, scenderà al Barbera ancora con un ex rosanero in panchina. Come domenica scorsa sulla panchina del Genoa c’era Gilardino, così domani a guidare i ciociari ci sarà Fabio Grosso, indimenticato esterno sinistro del Palermo di Guidolin.
L’ex campione del mondo dovrebbe schierare il Frosinone con il 4-3-3 formato da Turati; Sampirisi, Szyminski, Ravanelli, Frabotta; Garritano, Mazzitelli, Kone; Insigne, Moro, Caso.