Il sindaco Enrico Trantino, tramite un post social, ha provato a rispondere alle domande dei tanti che si chiedono quando sarà operata la totale riqualificazione.
Resta acceso per i catanesi il dibattito sulla questione Lungomare di Ognina. Il sindaco Enrico Trantino, tramite un post social, ha provato a rispondere alle domande dei tanti che si chiedono quando sarà operata la totale riqualificazione.
“Sul rifacimento del Lungomare desideriamo avere tutte le informazioni per capire se presenta condizioni di vulnerabilità che ci impongano di rivedere il progetto di riqualificazione, già iniziato con il cantiere aperto dinanzi al Nautico.
Il Dipartimento di Geologia a cui abbiamo affidato la verifica geognostica, ci ha illustrato un primo studio che dovrebbe essere completato entro luglio. Fino a allora non lavoreremo sul rifacimento del marciapiede crollato a seguito del ciclone, volendo essere certi della stabilità dell’intero sedime”.
Inizia così il post del primo cittadino, che accende i riflettori anche sulla questione Solarium. “Non possiamo neanche riproporre il solarium a ridosso del porto di Ognina, per la mutata conformazione dei luoghi che richiedevano un nuovo progetto e una serie di autorizzazioni che non avremmo avuto in tempo per la stagione estiva”.
Dunque, il solarium vicino il porto di Ognina avrà un rallentamento nei lavori di ristrutturazione. Ciò significa che non sarà aperto al pubblico entro l’estate.
“È nostro intendimento realizzare nel prossimo futuro, appena si aprirà una linea di finanziamento, un accesso al mare in piazza del Tricolore, rinaturalizzando l’intera area circostante. Così come intendiamo creare un collegamento pedonale per la spiaggia che è sorta a ridosso del Porto Rossi”, continua Trantino.
“Nell’immediato, ci siamo concentrati sull’unica parte del litorale nero fruibile: San Giovanni li Cuti.
Grazie all’impegno degli assessori Petralia e Guzzardi e dell’undicesima commissione guidata dal presidente Manara, oltre la consueta passerella per l’accesso al mare delle persone con disabilità, abbiamo liberato gran parte della restante superficie dai massi, mettendo a disposizione dei nostri concittadini una spiaggia in uno dei luoghi più belli della città.
Laddove il ciclone ha provocato danni, sono intervenuti subito per ripristinare quel che esisteva prima. Noi, una volta che la natura ha bussato alla porta presentandoci il conto, desideriamo essere certi che se si verificherà altro evento simile, non avremo buttato soldi pubblici per velocizzare il rifacimento di quel che potrebbe essere nuovamente a rischio”.
Diversi i commenti sotto il post social del primo cittadino. Al centro rimane sempre, per i catanesi, la questione sporcizia che soffoca quel poco del Lungomare che è rimasto dopo il passaggio del ciclone Harry. “Lo spettacolo delle bellezze naturali, come sempre, è spazzato via dal degrado che caratterizza il lungomare”. Quella strada di Catania, con i marciapiedi di fronte al mare colmi di spazzatura e cartacce, pare sia il sintomo di un’indubbia sporcizia radicalizzata per le strade catanesi.
A detta di qualche cittadino, si potrebbe “guardare al futuro adeguandosi agli standard europei“. Peccato che, però, non è così semplice.