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29.05.2026

SANREMO E PLATONE:PIÙ SIMILI DI QUANTO SI POSSA CREDERE 

di Redazione | 2 min di lettura
SANREMO E PLATONE:PIÙ SIMILI DI QUANTO SI POSSA CREDERE 

L’armonia della musica è della stessa natura della nostra anima” aforismo che, nonostante sia stato argomentato da Platone più di due mila anni fa, rappresenta quello che ancora oggi milioni di persone hanno sentito al festival di Sanremo concluso da mesi. Sanremo rappresenta ormai l’unico evento che coinvolge annualmente milioni di italiani per diverse sere e per quanto si possa parlare di un evento moderno, molti brani proposti quest’anno riprendono varie caratteristiche della “dottrina platonica”. Il brano vincitore, anche se per lo 0,3% di voti, “Per sempre si” di Sal Da Vinci, cita uno dei miti più rilevanti del filosofo greco: il mito degli androgeni. Secondo questo mito, Platone(dando voce ad Aristofane) spiega come originariamente esistevano gli uomini, le donne e gli ermafroditi, esseri sia con apparati sia maschili che femminili, i quali poiché avevano causato problemi a Zeus sono stati separati proprio dal padre degli dei e da quel momento la parte maschile cerca sempre quella femminile e viceversa. Nel brano Sal Da Vinci 

canta “Saremo io e te, legati per la vita che” e proprio indica come ha affermato Aristofane questa ricerca infinita che però nel caso del brano vincitore del festival ha trovato una felice ed eterna conclusione. Un altro brano che ha colpito molto i giovani è “Ossessione” di Samurai Jay; quest’ultimo brano che nelle piattaforme streaming è stato il più ascoltato parla, come indica il titolo, di un’ossessione quindi un pensiero costante, perenne e malato riguardante questo amore. L’intero pezzo, caratterizzato da un ritmo latino, che ha guadagnato solo la diciottesima posizione nella classifica finale, è entrato nella testa di tanti giovani grazie ai social principalmente per il ritornello “Come un’ossessione stanotte ritorni qui al centro delle mie fantasie”:nella visione platonica tutte le “fantasie” si possono interpretare come quelle che Platone chiamava idee,esse si trovavano nel mondo iperuranio, e quindi l’artista fa all’oggetto del suo amore, in questa prospettiva, un complimento profondissimo, che la donna sarebbe all’interno del “suo mondo iperuranio ideale” talmente è forte questo amore e soprattutto perfetto. Un altro pezzo che è spopolato sui social tra i giovani è “uomo che cade” di Tredici Pietro. 

Il figlio d’arte ha realizzato un brano nella stessa ottica del suo album più recente “NON GUARDARE GIU'” ed è un elemento cardinale nella filosofia platonica, quello che descrive nel pezzo l’artista emiliano, il momento in cui l’animo( nel brano Pietro dice uomo) cade dopo aver assaggiato una parte del mondo iperuranio. La filosofia è dovunque, e soprattutto è per

tutti, volendo continuare si potrebbero trovare altri messaggi o di Platone o di altri filosofi nei brani di Sanremo, e ciò dimostra quanto Platone sia importante, e soprattutto che bisogna sempre prendere la vita con filosofia

Matteo Motta 3° Classico A – Istituto Ettore Majorana Polivante – San Giovanni La Punta (CT)

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