Lombardo: "Su AST non servono zone d’ombra: servono trasparenza, numeri e responsabilità"
Il deputato regionale di Sud chiama Nord, Giuseppe Lombardo, ha chiesto la convocazione urgente della IV Commissione legislativa dell’ARS sulla ripubblicazione del bando AST per l’assunzione a tempo indeterminato e full time di 73 operatori di esercizio e sullo stato di attuazione del Piano di Risanamento 2025-2029.
La richiesta arriva dopo la decisione di AST di riattivare la procedura concorsuale, già avviata all’inizio dell’anno e successivamente ritirata anche a seguito dell’intervento della IV Commissione e dell’approvazione unanime di una specifica risoluzione. Al centro della richiesta del parlamentare anche il significativo disallineamento, già emerso dall’esame del Piano dei Servizi e del Personale 2026 e dei dati economico-patrimoniali 2025, rispetto alle previsioni del Piano di Risanamento 2025-2029. Questa situazione ha generato la necessità di rielaborare il Piano e individuare azioni correttive per garantire l’equilibrio economico-finanziario e patrimoniale della società. La richiesta riveste carattere d’urgenza anche perché la procedura selettiva è già in corso e il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 27 settembre 2026.
“Non siamo contrari alle assunzioni e non intendiamo mettere in discussione le legittime aspettative di chi parteciperà alla selezione. Ma proprio per tutelare i lavoratori e il futuro dell’azienda è indispensabile sapere cosa sia cambiato rispetto a pochi mesi fa. Le criticità economico-finanziarie evidenziate sul Piano di Risanamento erano precise e non possono essere semplicemente archiviate. Se oggi AST ritiene sostenibili 73 nuove assunzioni a tempo indeterminato, vogliamo conoscere gli atti, i numeri e le valutazioni che consentono di affermarlo. La Commissione deve essere messa nelle condizioni di verificare se il Piano di Risanamento sia stato aggiornato e approvato e, soprattutto, su quali presupposti economici, finanziari e organizzativi sia stata decisa la riapertura della procedura. Su AST non servono zone d’ombra: servono trasparenza, numeri e responsabilità”.