La proprietaria è stata denunciata all'Autorità giudiziaria con l'accusa di maltrattamento di animali
Diciannove cani detenuti in condizioni incompatibili con il loro benessere sono stati sequestrati a Bronte, nel Catanese, dalle Guardie Zoofile dell’OIPA di Catania, intervenute dopo una segnalazione. La proprietaria è stata denunciata all’Autorità giudiziaria con l’accusa di maltrattamento di animali.
Durante il sopralluogo, gli operatori hanno trovato un cane costretto a vivere legato con una catena, con possibilità di movimento estremamente limitate e senza un riparo idoneo per proteggerlo dal sole e dalle alte temperature.
Nella stessa proprietà, altri due cani erano rinchiusi in un piccolo box realizzato con blocchi di cemento e coperto da una lamiera metallica. Anche loro erano trattenuti con catene fisse e disponevano di uno spazio insufficiente.
La situazione più critica è stata riscontrata all’interno dell’abitazione, dove 15 cani vivevano tutti insieme in un unico ambiente di circa 30 metri quadrati, in condizioni ritenute incompatibili con il loro benessere.
Un ulteriore cane era invece confinato in una stretta intercapedine ricavata tra il muro dell’abitazione e una parete rocciosa, senza uno spazio adeguato.
Secondo quanto accertato durante il controllo, l’intera proprietà presentava gravi carenze igienico-sanitarie.
Gli spazi interni ed esterni frequentati dagli animali erano completamente ricoperti da feci e urine, con un consistente accumulo di deiezioni che rendeva l’ambiente altamente insalubre e potenzialmente pericoloso per la salute dei cani.
Considerata la gravità delle condizioni riscontrate, le Guardie Zoofile dell’OIPA hanno disposto il sequestro dei 19 cani, che, al termine dell’iter giudiziario previsto dalla legge, potranno essere affidati e successivamente adottati.
La proprietaria è stata deferita all’Autorità giudiziaria per il presunto reato di maltrattamento di animali.
L’associazione ha sottolineato come il caso rappresenti un esempio di grave degrado e sofferenza animale.
Secondo l’OIPA, la normativa vieta la detenzione dei cani alla catena o con altri sistemi di contenzione permanenti e disciplina anche il numero massimo di animali detenibili in ambito privato. Per questo motivo, l’associazione ribadisce la necessità di far rispettare rigorosamente le norme vigenti, affinché situazioni analoghe possano essere prevenute e contrastate con tempestività.