La nube vulcanica raggiunge circa 4mila metri sul livello del mare e si dirige verso Sud. All’aeroporto Fontanarossa aperto il settore B1 e chiuso il B2: fino alle 16 consentiti quattro atterraggi ogni ora. Nuova riunione alle 11
Nuova emissione di cenere dall’Etna con ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto di Catania. L’Osservatorio Etneo dell’Ingv ha emesso alle 6.33 UTC del 26 settembre un nuovo VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation) di colore rosso, confermando il massimo livello di allerta per l’aviazione.
Secondo il bollettino, l’emissione di cenere è in corso e la nube vulcanica raggiunge un’altezza stimata di circa 4 chilometri sul livello del mare, spostandosi in direzione Sud.

L’attività è stata rilevata attraverso le telecamere di sorveglianza visibili e termiche dell’Osservatorio Etneo.
Il codice VONA resta dunque rosso, come nel precedente aggiornamento. Si tratta di un avviso destinato al settore dell’aviazione e legato alla presenza di cenere vulcanica potenzialmente in grado di interferire con le operazioni di volo.
Un nuovo bollettino sarà diffuso qualora si verifichino variazioni significative dell’attività o un cambiamento del codice colore.
Intanto, alle 8.15, il Nucleo coordinamento operativo ha disposto con effetto immediato l’apertura del settore B1 e la chiusura del settore B2 dello spazio aereo interessato.
La misura comporta una limitazione della capacità dello scalo: fino alle 16 saranno consentiti quattro atterraggi ogni ora.
L’operatività dell’aeroporto resta quindi condizionata dall’evoluzione dell’attività dell’Etna e dalla dispersione della cenere vulcanica. È prevista una nuova riunione alle 11 per valutare la situazione e gli eventuali successivi provvedimenti.