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26.09.2026

Nasce “Assieme per Paternò”: dalla Chiesa un cantiere civico per il futuro della città

di Redazione | 2 min di lettura

Il percorso promosso dal XII Vicariato su sollecitazione dell’arcivescovo Luigi Renna dopo il commissariamento del Comune. Tre tavoli su povertà educativa, sviluppo economico e identità del territorio. Le proposte saranno raccolte in un documento aperto alla società civile

Nasce “Assieme per Paternò”: dalla Chiesa un cantiere civico per il futuro della città
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Un percorso di ascolto, partecipazione e proposta per il futuro di Paternò, nato dalle parrocchie ma aperto alla società civile. Si chiama “Assieme per Paternò” l’iniziativa avviata dal XII Vicariato su sollecitazione dell’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, con l’obiettivo di elaborare idee e proposte sul futuro della città da mettere a disposizione della comunità e di chi si candiderà ad amministrarla.

Il progetto è stato presentato nel corso dell’assemblea pubblica del 25 settembre nella chiesa dello Spirito Santo, al termine di un percorso preparatorio coordinato dal vicario foraneo uscente, padre Salvatore Alì. A raccoglierne il testimone sarà il nuovo vicario foraneo, padre Salvatore Magrì, insieme al gruppo promotore.

Tre tavoli per discutere del futuro di Paternò

Il lavoro sarà articolato attraverso tre tavoli di ascolto, dedicati ad altrettanti temi ritenuti centrali: povertà educativa, sviluppo economico e rapporto tra identità e territorio.

L’intento dichiarato è costruire uno spazio di confronto aperto a sensibilità differenti, senza legare il percorso a una specifica scadenza elettorale. Le indicazioni emerse dai tavoli dovrebbero confluire, prima dell’estate, in un documento di analisi e proposte, con la prospettiva di dare successivamente vita a un osservatorio permanente.

Alla regia dei tavoli collaborerà l’Istituto di formazione all’impegno sociale e politico “Sant’Agata per Catania“, coordinato da Claudio Sammartino. Il modello richiamato è quello del «Cantiere per Catania», impegnato nell’elaborazione di proposte rivolte alla politica locale e all’amministrazione.

L’appello di Renna dopo lo scioglimento del Consiglio comunale

L’origine dell’iniziativa risale all’omelia pronunciata dall’arcivescovo Renna nel dicembre scorso in occasione della festa di Santa Barbara, patrona di Paternò. Nel contesto della crisi istituzionale seguita allo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose e all’insediamento dei commissari prefettizi, l’arcivescovo aveva rivolto un appello alla società civile ed ecclesiale affinché assumesse un ruolo attivo nella costruzione del futuro della città.

“Assieme per Paternò” intende tradurre quell’appello in un percorso concreto di partecipazione, mantenendo una distanza dalla competizione elettorale e concentrando il lavoro sulla formazione e sull’elaborazione di proposte da offrire alla comunità.

Giovani, scuola, sviluppo e legalità al centro del confronto

Il percorso prende le mosse dalle criticità individuate nel territorio: emigrazione giovanile, dispersione scolastica, impoverimento culturale, difficoltà economiche, perdita di centralità di Paternò nel comprensorio e questione della legalità.

L’obiettivo è favorire una partecipazione che non si limiti al momento del voto, ma che si traduca in un coinvolgimento continuativo della società civile nella cura del bene comune e nell’attenzione alle fasce più fragili.

I tavoli saranno quindi concepiti come spazi aperti alla città, dai quali far emergere analisi e proposte concrete da consegnare al dibattito pubblico e ai futuri amministratori di Paternò.

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