Il vicepresidente dell’Ottava Circoscrizione interviene dopo la tragedia: "Monopattini, scooter elettrici e bici a pedalata assistita non possono trasformare le zone pedonali in aree senza regole. Valutare anche l’obbligo di condurre i mezzi a mano"
La morte del rider Salvatore Zora riaccende a Palermo il dibattito sulla sicurezza legata alla circolazione dei mezzi elettrici. A intervenire è Nicola Glorioso, vicepresidente dell’Ottava Circoscrizione, che, dopo avere espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima, chiede maggiori controlli e una regolamentazione più stringente nelle zone maggiormente frequentate dai pedoni.
Glorioso precisa che saranno gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire l’esatta dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità, sottolineando che il tragico episodio, pur essendosi verificato al di fuori del territorio dell’Ottava Circoscrizione, pone una questione che riguarda l’intera città.
“La mobilità elettrica è ormai una realtà consolidata, ma non può trasformarsi in una zona franca“, afferma Glorioso.
L’attenzione viene rivolta in particolare a monopattini, scooter elettrici e biciclette a pedalata assistita, soprattutto nei casi in cui i mezzi siano modificati o utilizzati impropriamente e possano raggiungere velocità incompatibili con la sicurezza dei pedoni.
Secondo il vicepresidente della Circoscrizione, il problema sarebbe particolarmente evidente nelle piazze, nelle aree pedonali e nelle strade interdette al traffico, dove la presenza contemporanea di mezzi elettrici e persone a piedi può creare situazioni di pericolo, soprattutto per bambini, anziani e persone con difficoltà motorie.
Glorioso chiarisce di non voler «criminalizzare» chi utilizza questi mezzi e neppure i rider che lavorano quotidianamente sulle strade cittadine.
“Si tratta di stabilire un principio semplice: un’area pedonale deve essere prima di tutto un luogo sicuro per i pedoni“.
Da qui la richiesta all’Amministrazione comunale di intensificare i controlli, verificando anche la regolarità dei mezzi e contrastando eventuali modifiche non consentite, oltre a valutare regole più restrittive per la circolazione nelle zone caratterizzate da una forte presenza pedonale.
Tra le ipotesi avanzate c’è anche quella di vietare, laddove le condizioni di sicurezza lo rendano necessario, la circolazione di questi mezzi nelle aree esclusivamente pedonali, prevedendo l’obbligo di condurli a mano.
“La mobilità sostenibile deve essere incentivata, ma sostenibilità e sicurezza devono procedere insieme – conclude Glorioso –. Non possiamo aspettare il prossimo incidente per affrontare seriamente un fenomeno che è già sotto gli occhi di tutti”.