Cerca nel sito

07.08.2026

Aeroporto di Palermo, vandalismi e sabotaggi nei servizi di pulizia: scatta la denuncia

di Redazione | 1 min di lettura

L'impresa ha presentato una denuncia alla polizia, che adesso dovrà fare luce sugli episodi

Aeroporto di Palermo, vandalismi e sabotaggi nei servizi di pulizia: scatta la denuncia
Indice

Una serie di atti vandalici, furti e manomissioni avrebbe colpito nelle ultime settimane la società che gestisce i servizi di pulizia all’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo. L’impresa ha presentato una denuncia alla polizia, che adesso dovrà fare luce sugli episodi.

Danneggiate attrezzature e mezzi

Secondo quanto segnalato dalla società, sarebbero state danneggiate alcune lavatrici utilizzate per il servizio di pulizia.

Non solo. Alcuni carrelli sarebbero stati sottratti dall’area aeroportuale e successivamente ritrovati nei pressi dello svincolo autostradale.

Sarebbe stato inoltre manomesso il mezzo utilizzato per il trasporto dei rifiuti.

Problemi anche nei bagni dell’aeroporto

Tra gli episodi denunciati figurerebbero anche azioni finalizzate a ostacolare il normale svolgimento delle attività di pulizia.

In alcuni casi, i servizi igienici sarebbero stati lasciati sporchi e privi di sapone e carta igienica, rendendo più difficile il lavoro degli addetti.

Segnalata anche la presenza di sacchi di rifiuti abbandonati nelle aree di parcheggio dello scalo.

La denuncia alla polizia

Tutti gli episodi verificatisi nelle ultime settimane sono stati raccolti nella denuncia presentata dall’impresa.

Saranno adesso gli investigatori a verificare la natura degli episodi e ad accertare eventuali responsabilità.

La nuova gara per il servizio di pulizia

La vicenda arriva in una fase delicata per la gestione dei servizi aeroportuali.

L’attuale appalto per le pulizie, assegnato dopo un ricorso al Tar, è infatti prossimo alla scadenza e risulta già avviata una nuova procedura di gara, che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.

Il precedente appalto da 8,7 milioni

La precedente gara, con una base d’asta di circa 8,7 milioni di euro, era già finita sotto la lente del consiglio di amministrazione di Gesap.

La procedura era stata interessata da un’inchiesta relativa a presunti concorsi e appalti pilotati, oltre che da contestazioni formali presentate da alcuni concorrenti e da esposti depositati in Procura.

17:03