Viali: proveremo a “comandare” la partita. Forte non ci sarà.

Viali: proveremo a “comandare” la partita. Forte non ci sarà.

Conferenza stampa pre-partita con mister Viali, utile anche o soprattutto per chiarire se i numerosi dubbi, dovuti soprattutto al cambio modulo, stiano trovando delle risposte che possano rintuzzare quella “confusione” di gioco che, specie nel primo tempo, attanaglia la manovra dei rossazzurri. E da questo la prima domanda se ci saranno difficoltà anche nel primo tempo contro il Picerno:

“A Latina la squadra ha fatto un passo in avanti nella gestione della palla, ma dobbiamo crescere nello sviluppo alto negli ultimi trenta metri e per questo ci vuole tempo. Per lunedì incontreremo una squadra ben organizzata ma pretendo che in ogni partita ci sia qualche miglioria”.  

Lunetta Vs Caturano

“I due sono complementari e sono combattuto su questa situazione,  ma abbiamo gestito bene la gara anche con Lunetta in attacco, non avendo disponibili gli altri ogni gara devo fare delle scelte e le farò all’ultimo”. 

Forte

“Forte si è avvicinato al gruppo, ma non sarà disponibile per lunedì”. 

Come orientare la partita



“L’idea è che stiamo lavorando per cercare di “comandare” la partita, sarebbe perfetto conquistare la palla agli avversari e poi gestirla il più possibile. È difficile perché dentro una partita ce ne sono due o anche tre diverse e non bisogna farsi trovare spiazzati in un campionato “sporco”, e noi dobbiamo cercala di “pulirlo” il più possibile”. 

Risorse dalla Primavera? 

“Stanno facendo un ottimo lavoro, ma per adesso non conosco bene la mia squadra e l’emergenza è capire prima gli uomini che ho a disposizione, pertanto la priorità è altra. Il fine è la crescita d’accordo, ma ovviamente più importante  è la vittoria, anche perché una partita sbagliata toglie sicurezza”.  

Per NewSicilia: Quaini comincerà la gara ancora dalla panchina? 

“Il rischio c’è sempre per lui e per altri, i ballottaggi stanno aumentando e diventa sempre più difficile fare una formazione sempre uguale”. 

Sentire propria la squadra 

“La sento mia al 100% fin dal primo giorno che mi è stato dato questo ruolo e dal quel momento è diventata “mia””.