C’è un momento nella storia Siciliana in cui la mafia non ha avuto abbastanza fortuna.
Il 21 settembre del 1990 Piero Nava, un ex agente di commercio lombardo, doveva incontrarsi con un suo cliente, passava sulla strada statale 640 e per via di un guasto alla macchina era costretto a camminare piano. Ad un certo punto, vede una macchina nera bloccare il passaggio ad un’altra auto, e dietro dell’auto bloccata due moto, prosegui per la sua strada conservando un brutto sentimento. Ne parlò con il suo cliente e gli disse di lasciar perdere perché capì che centrava la mafia e non era conveniente andare contro la mafia e denunciare l’accaduto. Il caso volle che Piero è un esperto di moto, nonostante tutto andò alla polizia raccontando ciò che ha visto e portando a una conclusione sull’omicidio del magistrato Rosario Livatino. Rosario Livatino nacque in Sicilia nel 1951, viene sempre descritto come una persona umile nonostante la sua bravura. Raccontano di come non si sia mai vantato dei suoi voti o di come aiutasse i suoi compagni. Si laureò con il massimo dei voti e subito dopo iniziò il suo lavoro da magistrato. Ma cosa lo portò alla lotta contro la mafia? Era una persona così precisa che si rese conto che alcuni calcoli non tornavano all’interno dei registri, come la costruzione di appalti pubblici in relazione alla mafia. Prese la distanza dalla protezione della mafia, rifiutò di essere accompagnato da una scorta. Il suo unico protettore era Dio, la sua devozione fu tale che dopo la sua morte venne nominato beato. Il magistrato venne ucciso da un pastore con una vita vuota che venne chiamato dalla Stidda per compiere questo lavoro. La Stidda era violenta e voleva dimostrare la sua forza in ogni modo. Dopo la confessione di questo pastore si scoprirono le ultime parole di Rosario Livatino: “Cosa vi ho fatto, piccio’?” Non si è arrabbiato, ha solo fatto una semplice domanda che dimostrava la sua natura, ha sempre distinto la persona dal delitto, stringeva la mano a le persone che lui incarcerava perché sono umani, nonostante tutto.
Il magistrato Rosario Livatino è una figura da non dimenticare per lasciare che una persona giusta viva per sempre
Swami Katiuscia Cosentino 3^B – Liceo Classico Nicola Spedalieri – Catania (CT)