La decisione è arrivata direttamente dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su ricorso dell'avvocato Massimiliano Fabio
Confermate le procedure di trasferimento nei confronti di una dipendente di Poste Italiane nel Messinese, nello specifico della sede di Barcellona Pozzo di Gotto, disabile e pertanto impossibilitata a raggiungere il luogo di lavoro. Il traguardo è stato reso possibile grazie all’avvocato Massimiliano Fabio, il cui ricorso ha smosso il giudice del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto.
“La dipendente affetto da patologia grave deve essere trasferita in un luogo di lavoro che consenta un più rapido accesso in caso di necessità alle cure ospedaliere”.
Lo ha sottolineato il Giudice del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che, accogliendo il ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto dall’Avvocato Massimiliano Fabio, ha ordinato l’immediato trasferimento di una dipendente di Poste Italiane, affetta da patologia e riconosciuta disabile in situazione di gravità ai sensi della legge 104/1992, che presta servizio in una delle isole dell’arcipelago delle Eolie.
Una sede che, secondo quanto emerso dalla documentazione sanitaria prodotta in giudizio, risulta incompatibile con le sue condizioni di salute.
Nel decreto adottato “inaudita altera parte” proprio per l’urgenza della situazione il giudice ha evidenziato la sussistenza del “fumus boni iuris“ richiamando in particolare l’articolo 33 della legge 104, che riconosce ai lavoratori disabili il diritto a scegliere, ove possibile, una sede di lavoro vicina al proprio domicilio e a non essere trasferiti senza consenso.
Determinante anche la valutazione del rischio di un danno imminente e irreparabile considerato che la permanenza sull’isola non garantirebbe un accesso tempestivo a strutture ospedaliere in caso di necessità, elemento ritenuto incompatibile con le condizioni cliniche della ricorrente. Alla luce di tali elementi, il Tribunale ha disposto l’immediato trasferimento della dipendente in un ufficio postale vicino alla sua residenza o comunque in una sede che consenta un rapido accesso alle cure, fissando per il prossimo giugno l’udienza di comparizione delle parti.