Il Patto per la Sicilia Orientale sollecita chiarezza sui tempi per l’insediamento del nuovo Consiglio camerale dopo oltre tre anni di commissariamento. Sullo sfondo anche la procedura di privatizzazione di SAC: "Esiste un collegamento tra i tempi delle due procedure?"
A quasi un anno dall’avvio della procedura per il rinnovo del Consiglio della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia per il quinquennio 2025-2030, non è stata ancora indicata, secondo quanto denuncia il Patto per la Sicilia Orientale, una data per l’insediamento del nuovo organismo.
L’iter è stato avviato nell’ottobre 2025 e da allora si sono susseguiti adempimenti, verifiche e controlli sulla documentazione presentata dalle associazioni di categoria. Per il Patto, tuttavia, i tempi starebbero diventando “difficilmente comprensibili”, anche alla luce della durata delle precedenti procedure di rinnovo.
Al centro dell’intervento c’è soprattutto la durata della gestione straordinaria. La Camera di Commercio è commissariata dal gennaio 2023, mentre l’attuale procedura finalizzata a restituire all’Ente i suoi organi ordinari si avvicina ormai a un anno. Una precedente procedura, avviata nel 2024, era stata successivamente revocata.
Il Patto chiede quindi di conoscere quali adempimenti siano ancora necessari e quando si preveda concretamente di arrivare alla nomina dei consiglieri e all’insediamento del nuovo Consiglio.
L’organizzazione ricorda, in particolare, che i termini assegnati alle associazioni di categoria per la trasmissione degli elenchi destinati ai controlli a campione e per la contestuale consegna della documentazione sono scaduti alle 18 del 24 luglio 2026.
La vicenda, secondo il Patto per la Sicilia Orientale, assume ulteriore rilievo alla luce della contemporanea procedura di privatizzazione di SAC Spa, società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso e nella quale la Camera di Commercio detiene oltre il 60% del capitale.
La prima fase della procedura competitiva per la cessione di una partecipazione di maggioranza si è conclusa alla fine di luglio.
Da qui la domanda rivolta alle istituzioni: “Esiste un collegamento tra i tempi di conclusione del rinnovo del Consiglio camerale e quelli della procedura di cessione della partecipazione di maggioranza di SAC?”
Il Patto precisa di porre il quesito senza attribuire responsabilità né formulare accuse, chiedendo invece chiarezza sull’iter procedurale e sulle relative tempistiche.
“Dopo oltre tre anni di commissariamento e quasi un anno dall’avvio dell’attuale procedura di rinnovo – sostiene il Patto – riteniamo legittimo chiederci perché i tempi siano diventati così lunghi rispetto alle precedenti procedure e quali siano oggi i passaggi ancora necessari da compiere”.
“Le imprese di Catania, Ragusa e Siracusa hanno diritto di conoscere i tempi certi per il ritorno alla piena rappresentanza camerale”.
La richiesta avanzata è dunque quella di ottenere “trasparenza sullo stato della procedura, spiegazioni sui tempi e una data per l’insediamento del nuovo Consiglio camerale“.
Il Patto richiama infine la normativa e la giurisprudenza amministrativa sui tempi e sulla natura delle gestioni commissariali, sostenendo che il commissariamento debba mantenere carattere eccezionale e temporaneo e non trasformarsi in una modalità ordinaria o indeterminata di amministrazione dell’ente.
Richiamato anche il termine di 120 giorni previsto dalla normativa citata per l’avvio delle procedure di rinnovo da parte del commissario straordinario.
Per il Patto, dopo la lunga gestione commissariale e alla luce delle delicate decisioni che interessano anche la partecipazione camerale in SAC, è quindi necessario che le istituzioni forniscano tempi, passaggi e prospettive certe per il ritorno alla gestione ordinaria della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.