Intesa Sanpaolo continuerà a gestire il servizio di tesoreria dell’Ars, ma lascerà i locali della filiale. Miccichè critica la decisione, Dipasquale replica: "È stata la banca a comunicare che non avrebbe più garantito la presenza"
Una novità destinata a cambiare un servizio presente da tempo all’interno di Palazzo dei Normanni: la sede dell’Assemblea regionale siciliana non avrà più una filiale bancaria fisica. All’interno del Palazzo resterà soltanto un Atm.
Intesa Sanpaolo continuerà comunque a gestire il servizio di tesoreria, in base al contratto firmato lo scorso luglio con l’amministrazione dell’Ars dopo l’aggiudicazione della gara, ma lascerà a breve i locali finora utilizzati dal personale della banca.
La precedente convenzione prevedeva l’assegnazione al tesoriere di alcuni spazi all’interno di Palazzo dei Normanni. Una volta scaduto l’accordo, il primo avviso per l’affidamento del servizio di tesoreria è andato deserto.
L’amministrazione dell’Assemblea ha quindi avviato una procedura negoziale con cinque banche. Secondo quanto emerso, nessuno degli istituti consultati sarebbe stato disponibile a farsi carico della presenza di una filiale fisica all’interno del Palazzo e del relativo contributo richiesto per l’utilizzo dei locali.
La voce relativa alla filiale e al contributo è stata quindi eliminata dalla nuova gara. Ad aggiudicarsi il servizio è stata Intesa Sanpaolo, unica banca partecipante.
Dopo la firma del contratto, l’istituto avrebbe manifestato la disponibilità a mantenere la filiale all’interno dell’Ars, ma senza corrispondere il contributo per i locali. Una proposta che sarebbe stata respinta perché non prevista dal capitolato.
Il caso è approdato anche in Aula, sollevato dal deputato regionale Gianfranco Miccichè.
“Nei prossimi giorni chiuderà la filiale di banca Intesa Sanpaolo. Temo che sorgeranno diversi problemi amministrativi – ha affermato – lo dico da capogruppo del Gruppo misto dal momento che per il pagamento di spese e stipendi dei dipendenti usufruivo almeno tre giorni a settimana dei servizi fino ad oggi garantiti dalla filiale”.
Miccichè ha inoltre riferito che, secondo le informazioni in suo possesso, la banca avrebbe avanzato una proposta per mantenere la filiale fino alla fine della legislatura, ma questa sarebbe stata respinta senza essere discussa dal Consiglio di Presidenza. “La ritengo una scelta scellerata”, ha concluso.
A chiarire una diversa ricostruzione è stato Nello Dipasquale, deputato regionale del Pd e componente del Consiglio di Presidenza in qualità di deputato-questore.
“Voglio precisare che è stato l’istituto bancario a comunicare che non avrebbe più garantito la presenza all’interno di Palazzo dei Normanni – ha spiegato –. Avrebbero potuto mantenere la filiale pagando all’Assemblea l’affitto dei locali, ma hanno detto di no”.
Il servizio di tesoreria dell’Ars, dunque, continuerà a essere assicurato da Intesa Sanpaolo, ma senza una filiale fisica all’interno della sede del Parlamento siciliano.