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16.09.2026

Straccia bollo in Sicilia, via a sanzioni e interessi: c’è tempo fino al 31 ottobre per mettersi in regola

di Redazione | 2 min di lettura

Diventa pienamente operativo lo "straccia bollo" in Sicilia

Straccia bollo in Sicilia, via a sanzioni e interessi: c’è tempo fino al 31 ottobre per mettersi in regola
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Diventa pienamente operativo lo “straccia bollo” in Sicilia. Con la firma del decreto attuativo da parte dell’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, i contribuenti potranno regolarizzare alcune posizioni debitorie con la Regione pagando quanto dovuto senza sanzioni e interessi.

La scadenza è fissata al 31 ottobre 2026 e, rispetto alle precedenti edizioni, la definizione agevolata non riguarda soltanto il bollo auto: viene estesa anche alle tasse sulle concessioni regionali e a diverse entrate patrimoniali.

Straccia bollo, quali annualità si possono sanare

Per quanto riguarda la tassa automobilistica, potranno essere regolarizzate le annualità dal 2016 al 2024 già iscritte a ruolo, oltre al bollo relativo al 2025.

Non sarà necessario presentare alcuna domanda. Il contribuente potrà recarsi presso le delegazioni Aci o le agenzie di pratiche auto autorizzate, comunicare la targa del veicolo e l’anno d’imposta da sanare e pagare soltanto l’importo originariamente dovuto, senza interessi e sanzioni.

Possono accedere alla definizione agevolata sia le persone fisiche sia quelle giuridiche.

Non solo bollo: quali altri debiti rientrano nell’agevolazione

La novità di quest’anno è l’ampliamento della platea delle entrate che possono essere regolarizzate. La misura riguarda i versamenti e gli adempimenti non effettuati, totalmente o parzialmente, entro il 31 dicembre 2025.

Tra le entrate interessate figurano fitti e altri redditi degli immobili regionali, canoni per concessioni di terreni demaniali e pascoli, canoni relativi alle cave, oltre alle somme derivanti dalle concessioni e dalle occupazioni del demanio idrico e dall’utilizzo delle acque pubbliche.

Per queste posizioni la procedura sarà differente: i dipartimenti regionali competenti individueranno i debiti interessati e predisporranno gli avvisi di pagamento PagoPA, informando direttamente i contribuenti.

Questi ultimi potranno accedere con Spid o Cie alla propria area personale sul portale dei pagamenti della Regione Siciliana e scaricare l’avviso. Anche in questo caso non servirà presentare un’istanza.

Schifani: “Un fisco più vicino a cittadini e imprese”

“Il mio governo continua a perseguire l’obiettivo di un fisco più vicino ai cittadini e alle imprese”, afferma il presidente della Regione Renato Schifani, spiegando che i risultati della precedente esperienza dello “straccia bollo” hanno portato alla decisione di riproporre e ampliare la misura.

Secondo Schifani, l’obiettivo è consentire a chi ha debiti con la Regione di regolarizzare spontaneamente la propria posizione, eliminando il peso di sanzioni e interessi e favorendo contemporaneamente il recupero delle somme dovute.

Scadenza il 31 ottobre, niente rateizzazione

“Non c’è soltanto lo ‘straccia bollo’, ma anche la possibilità di mettersi in regola con le tasse sulle concessioni regionali e numerose entrate patrimoniali”, sottolinea l’assessore Alessandro Dagnino.

Il termine ultimo per effettuare i pagamenti agevolati è il 31 ottobre 2026. Le somme dovute non potranno essere rateizzate.

Per le posizioni già affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dopo il pagamento agevolato sarà il dipartimento regionale competente a procedere con il discarico del relativo ruolo.

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