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16.09.2026

Emergenze Etna, SAC al tavolo ENAC: proposta una regia regionale per il sistema aeroportuale siciliano

di Redazione | 2 min di lettura

A Roma il confronto sulla gestione delle criticità dell’estate 2026. Quattrone e Torrisi: "Una crisi che interessa Catania produce effetti sull’intero sistema regionale"

Emergenze Etna, SAC al tavolo ENAC: proposta una regia regionale per il sistema aeroportuale siciliano
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Una gestione delle emergenze aeroportuali sempre più coordinata e costruita secondo una logica di rete regionale. È la proposta avanzata da SAC durante l’incontro promosso ieri, 15 settembre, a Roma dall’ENAC, dedicato al riesame delle situazioni di emergenza che hanno interessato gli aeroporti siciliani durante l’estate 2026.

Una stagione caratterizzata dalla persistente attività eruttiva dell’Etna, con emissioni di cenere e conseguenti limitazioni che hanno più volte condizionato l’operatività dell’aeroporto di Catania e prodotto ripercussioni sul sistema aeroportuale dell’Isola.

Il confronto dopo le emergenze dell’estate

Al tavolo convocato dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile hanno partecipato i gestori aeroportuali siciliani e i soggetti coinvolti nel coordinamento aeronautico.

L’obiettivo è stato analizzare quanto accaduto durante l’estate e valutare possibili evoluzioni delle procedure e dei meccanismi di coordinamento, mantenendo distinte le competenze e le responsabilità dei diversi soggetti istituzionali e operativi.

Nel corso dell’incontro SAC ha anticipato una proposta per la creazione di un coordinamento regionale strutturato, finalizzato a gestire gli effetti delle crisi sul complesso degli aeroporti siciliani.

Una rete regionale per reagire più rapidamente

La proposta punta a rafforzare il coordinamento già esistente con l’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità e la Protezione Civile, rendendo più rapido lo scambio di informazioni e consentendo di conoscere tempestivamente le capacità operative disponibili nei diversi aeroporti.

“L’esperienza di questa estate ha evidenziato che una crisi che interessa Catania produce effetti sull’intero sistema regionale e deve quindi essere affrontata con una visione di rete”, dichiarano la presidente di SAC Anna Quattrone e l’amministratore delegato Nico Torrisi.

Secondo i vertici della società, ogni aeroporto deve continuare a mantenere le proprie responsabilità e capacità operative, ma occorre disporre di “un quadro comune che permetta di conoscere in tempo utile quali capacità siano realmente disponibili e quali azioni possano essere attivate”.

“Non servono sovrapposizioni, ma un raccordo più efficace

SAC precisa che l’obiettivo non sarebbe quello di introdurre nuovi livelli decisionali, ma di rendere più efficace il coordinamento delle competenze già esistenti.

“Il punto non è creare nuove sovrapposizioni decisionali – proseguono Quattrone e Torrisi – ma rendere più rapido ed efficace il raccordo tra competenze già esistenti, a partire dalla collaborazione con l’Assessorato regionale e la Protezione Civile”.

SAC sottolinea inoltre la condivisione registrata durante il confronto tra i gestori aeroportuali siciliani e ringrazia ENAC per avere promosso il tavolo.

L’obiettivo indicato è arrivare a un sistema capace di reagire in maniera coordinata alle future emergenze, rafforzando la resilienza degli aeroporti siciliani soprattutto quando l’attività dell’Etna determina ripercussioni che vanno oltre lo scalo di Catania.

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