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31.08.2026

Aeroporto di Catania, sale la tensione sulla vertenza SAC Service. CISAL: “Senza risposte si va verso lo sciopero”

di Redazione | 2 min di lettura

Dopo l’esito negativo degli incontri con SAC Service e SAC, LEGEA-CISAL formalizza in Prefettura la seconda fase della procedura di raffreddamento e conciliazione. Lo Schiavo: "Governance ostinata e sorda". Barbagallo: "I lavoratori non possono essere spettatori del proprio destino"

Aeroporto di Catania, sale la tensione sulla vertenza SAC Service. CISAL: “Senza risposte si va verso lo sciopero”
Indice

Si alza il livello dello scontro sindacale sulla vertenza che coinvolge i lavoratori di SAC Service e sul futuro assetto delle società aeroportuali catanesi. Dopo il mancato accordo nei confronti sindacali delle scorse settimane, LEGEA-CISAL ha formalizzato al Prefetto di Catania la seconda fase della procedura di raffreddamento e conciliazione, prevista dalla normativa sui servizi pubblici essenziali.

Un passaggio che potrebbe precedere la proclamazione dello sciopero, qualora anche il confronto in sede prefettizia non dovesse produrre le risposte richieste dal sindacato.

Falliti i confronti con SAC Service e SAC

La decisione arriva dopo gli incontri sindacali tenuti il 4 agosto con SAC Service S.r.l. e il 6 agosto con SAC S.p.A., entrambi conclusi, secondo quanto riferito dalla CISAL, con esito negativo.

Al centro della vertenza rimane soprattutto la richiesta relativa alla fusione per incorporazione tra SAC S.p.A. e SAC Service prima della cessione definitiva delle quote.

Per il sindacato si tratta di un passaggio “imprescindibile e prioritario” per tutelare gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori di SAC Service.

Lo Schiavo: “Governance ostinata e sorda”

Durissima la posizione del segretario provinciale CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo, che definisce la governance “ostinata e sorda“.

Secondo il sindacato, infatti, il confronto finora svolto non avrebbe fornito risposte puntuali e concrete sulle questioni considerate determinanti per il futuro occupazionale e societario.

Barbagallo: “I lavoratori hanno costruito il valore dello scalo”

A intervenire è anche Sandro Barbagallo, segretario provinciale LEGEA-CISAL, che pone al centro della vertenza il ruolo svolto negli anni dai dipendenti.

“Sono proprio questi lavoratori ad avere contribuito, con professionalità e sacrificio, alla crescita dello scalo etneo, garantendone operatività, efficienza e qualità dei servizi. Hanno costruito quel valore che oggi rende SAC appetibile agli investitori. Non possono essere considerati semplici spettatori del proprio destino“.

“Se non arriveranno risposte, andremo allo sciopero”

Adesso il confronto si sposta dunque in Prefettura, dove il sindacato auspica di ottenere da SAC S.p.A. quelle garanzie che ritiene non siano emerse nelle precedenti interlocuzioni.

La posizione annunciata è netta: “Come sindacato auspichiamo che tramite la procedura da consumarsi in sede prefettizia possano arrivare risposte rassicuranti da parte di SAC S.p.A.; in caso contrario, andremo allo sciopero“.

La vertenza entra così in una fase decisiva, con la tutela dei lavoratori di SAC Service e il futuro assetto societario dell’aeroporto di Catania al centro del confronto.

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