Il tema scelto per l'edizione 2026 è "Una Chiesa che genera. Liturgia e Iniziazione cristiana"
“L’iniziazione cristiana non può essere pensata solo come preparazione ai sacramenti, ma va considerata come il “grembo” in cui una comunità genera la fede e introduce alla vita pasquale”. Queste le parole pronunciate oggi da Papa Leone XIV, in occasione dell’apertura a Catania della 76ª Settimana Liturgica Nazionale.
Il saluto di Papa Leone XIV, è stato trasmesso in una lettera del Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, indirizzata a mons. Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, presidente del Centro di Azione Liturgica e della Commissione CEI per la Liturgia.
Nel messaggio, il cardinale Parolin definisce Catania una città “ricca di bellezze naturali e artistiche“, la cui storia religiosa è segnata dalla testimonianza di Sant’Agata. Nel nome della martire Agata, patrona della città, è previsto un cammino di rinnovamento.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Una Chiesa che genera. Liturgia e Iniziazione cristiana“, riprende quanto detto dal Santo Padre all’82ª Assemblea Generale della CEI dello scorso maggio.
Parolin collega il discorso anche richiamando le catechesi del mercoledì che il Pontefice sta dedicando ai grandi documenti del Concilio Vaticano II.
Commentando la costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium, Leone XIV ha ricordato che i riti liturgici non sono un semplice involucro esteriore del mistero, ma la via attraverso cui la Chiesa lo trasmette, invitando a recuperare il senso più autentico della partecipazione attiva dei fedeli.
Da questa impostazione discendono l’importanza della fedeltà ai riti e la carità. “La liturgia – scrive il cardinale Parolin – educa infatti alla comunione, con due implicazioni: la prima è […] insegnare a coltivare e apprezzare la sobria solennità dei gesti liturgici, aiutando le persone a comprenderne e viverne il più possibile i significati in tutta la loro ricchezza. La seconda riguarda l’irrinunciabile legame che unisce liturgia e carità fraterna“.
La sintesi che il Segretario di Stato propone ai partecipanti indica tre atteggiamenti fondamentali perché la liturgia possa essere davvero spazio generativo dell’iniziazione cristiana: accoglienza, mistagogia e testimonianza di vita.
Il cardinale Parolin chiude il messaggio trasmettendo la Benedizione Apostolica del Papa all’Arcidiocesi di Catania che ospita l’iniziativa, ai presuli, ai sacerdoti, ai diaconi, alle persone consacrate, ai relatori e a tutti i partecipanti alla Settimana.