CATANIA – Siamo quasi al termine dell’anno scolastico 2024/2025, che si concluderà ufficialmente domenica 31 agosto. È importante evidenziare come sia stato un grande successo per le classi quinte del Liceo Lombardo Radice. Studenti che hanno affrontato l’Esame di Stato, qualcosa che credevano più grande di loro, dimostrando appieno la loro maturità. Allievi che certamente non sono precipitati nel baratro dell’indifferenza né in quello della paura, ma che hanno affrontato a testa alta la prima grande tappa della loro vita. La domanda che potrebbe venir spontanea al lettore di questo articolo potrebbe essere: “Quanti centisti?”.
Molti, in realtà. Su sedici classi quinte – distribuite tra le sedi di Catania, via del Bosco e Gravina – 62 eccellenze hanno conseguito il massimo dei voti: tra questi, 25 lodi. Un numero che certamente impressiona, soprattutto considerando le non poche critiche taglienti da parte dei “Baby Boomer”: genitori e non, che non si risparmiano nel giudicare la nuova generazione perché più alternativa della loro.
Ma il punto non è il numero dei centisti: oltre 300 giovani studenti hanno dato il massimo, ottenendo un successo che li contraddistingue. Risultato di una formazione basata non sul voto, non sui concetti appresi mnemonicamente, ma sul raggiungimento delle cosiddette “competenze trasversali“. Un termine che suona aulico e perfino tedioso per le innumerevoli volte che i docenti l’hanno ripetuto, ma che in realtà riassume quella che dovrebbe essere un’educazione e un’istruzione non arida e meccanicistica, ma vissuta col cuore.
Ai nostri microfoni, la dirigente scolastica Concetta Tumminia ha espresso grande piacere e soddisfazione per come si è concluso quest’anno scolastico.
“Si tratta della dimostrazione del fatto che i nostri alunni ce l’hanno fatta. E ce l’hanno fatta anche contrariamente alle loro aspettative e al fatto che quest’anno scolastico è stato ricco di impegni che andavano oltre le lezioni, come numerose attività di PCTO, orientamento per la piattaforma unica. Professori che hanno visto gli alunni molto meno rispetto agli scorsi anni, cosa che ha destato preoccupazione.”
“I risultati sono stati eccellenti. Ma ancora più soddisfacente è stato vedere i nostri ragazzi tranquilli, sereni. Una cosa a cui io tengo particolarmente è garantire il benessere psicofisico degli alunni”.
Un benessere che dovrebbe esser sempre messo al primo posto da parte dei professori, docenti che non si limitano a “parafrasare” le pagine di un libro ma che educano a tutto tondo, costruendo mattoncino dopo mattoncino quella che sarà un’imponente struttura.
Della stessa idea è la vicepreside, professoressa Mattea “Tea” Bisignani, che è stata “sempre presente durante gli esami con i ragazzi: “Giravo tra i corridoi e devo ammettere che l’andamento ha notevolmente superato le mie aspettative. Andamento non didattico, intendo come i ragazzi hanno gestito lo stress e l’ansia pre-esame, dagli scritti agli orali. Ho consolato una ragazza che poco dopo sarebbe entrata a svolgere il suo colloquio orale e devo dire che è riuscita a superare le sue paure prima che entrasse”.
E ancora, dirigente e vice hanno ribadito, ancora una volta, che “sì, ci sono stati tanti centisti, ma il grande successo è sentire i nostri studenti dire ‘ce l’ho fatta, ho dato il massimo e sono fiero di me‘”.