Sei indagati nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta
La Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta ha aperto un’inchiesta su presunti illeciti nella gestione della discarica Timpazzo di Gela, uno dei principali impianti per i rifiuti presenti in Sicilia.
Secondo quanto emerso, sarebbero almeno sei gli indagati, tra cui anche il vertice della società in house Impianti Srr, che gestisce il sito e il servizio rifiuti nel territorio della Srr4 per l’area sud della provincia nissena.
L’indagine, coordinata dalla Dda di Caltanissetta, punta ad approfondire presunti illeciti legati al ciclo gestionale della discarica.
I magistrati antimafia, insieme ai carabinieri, starebbero monitorando da tempo le attività dell’impianto di Timpazzo, considerato strategico per il sistema regionale dei rifiuti.
Per alcune delle persone coinvolte, per le quali sarebbero state richieste misure restrittive, sono previsti a breve gli interrogatori preventivi davanti al Gip.
Tra coloro che dovranno comparire davanti al giudice ci sarebbe anche l’amministratrice di Impianti Srr, l’ingegnere Giovanna Picone, riconfermata nel proprio incarico lo scorso anno.
Gli investigatori stanno approfondendo diversi aspetti relativi alla gestione della discarica, che rappresenta uno dei punti principali del conferimento dei rifiuti nell’Isola.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle ipotesi di reato contestate agli indagati.
Resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati, valida fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.