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28.05.2026

Capodanno a Catania, archiviata l’inchiesta sul presidente dell’Ars Gaetano Galvagno

di Redazione | 2 min di lettura

Il Gip di Palermo accoglie la richiesta della Procura sul finanziamento dell’evento in piazza Duomo

Capodanno a Catania, archiviata l’inchiesta sul presidente dell’Ars Gaetano Galvagno
Indice

Il capitolo relativo al finanziamento regionale del Capodanno 2024 in piazza Duomo a Catania esce definitivamente dall’inchiesta che coinvolge il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, esponente di Fratelli d’Italia.

Il Gip di Palermo, Patrizia Ferro, ha infatti disposto l’archiviazione del fascicolo per corruzione accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura.

Archiviato il fascicolo per corruzione

Il provvedimento riguarda, oltre a Galvagno, anche:

  • Sabrina Di Capitani Di Vimercate
  • Giuseppe Cinquemani
  • Sebastiano “Nuccio” La Ferlita

L’inchiesta si concentrava sulle richieste di biglietti per eventi che, secondo gli investigatori, sarebbero state avanzate dall’ex portavoce di Galvagno, Sabrina Di Capitani, nei confronti dell’impresario Nuccio La Ferlita.

“Quadro indiziario di incertezza”

Secondo la Procura, però, gli elementi raccolti successivamente all’avviso di conclusione delle indagini preliminari non avrebbero consentito di sostenere con sufficiente certezza l’accusa di corruzione.

Nel provvedimento si legge infatti che il procedimento va archiviato in quanto, a seguito degli elementi emersi dopo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, sussiste un quadro indiziario di incertezza sulla sussistenza di un nesso di corrispettività fra le utilità richieste dai pubblici ufficiali e il predetto finanziamento”.

La decisione del Gip

Una tesi condivisa dal Gip Patrizia Ferro che, nel decreto emesso a marzo, sottolinea come “il procedimento deve essere archiviato ogni qualvolta gli elementi forniti nel corso delle indagini preliminari non consentano di formulare una ragionevole previsione di condanna”.

Restano aperti altri filoni

Gaetano Galvagno resta comunque imputato in altri procedimenti per presunte corruzioni relative ai fondi stanziati dall’Ars e dalla Fondazione Federico II per eventi organizzati dalla Fondazione Dragotto e dalla Fondazione Bellisario.

Il presidente dell’Ars è inoltre coinvolto in un procedimento per peculato legato all’utilizzo dell’auto blu.

Chiesto il giudizio immediato

Galvagno ha scelto di chiedere il giudizio immediato.

Il processo si è aperto il mese scorso e, nella prossima udienza fissata per il 18 giugno, i suoi legali annunceranno un’eccezione sulla competenza territoriale, chiedendo il trasferimento del procedimento da Palermo a Catania.

La precisazione

Resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati e degli imputati, valida fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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