Il Gip di Palermo accoglie la richiesta della Procura sul finanziamento dell’evento in piazza Duomo
Il capitolo relativo al finanziamento regionale del Capodanno 2024 in piazza Duomo a Catania esce definitivamente dall’inchiesta che coinvolge il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, esponente di Fratelli d’Italia.
Il Gip di Palermo, Patrizia Ferro, ha infatti disposto l’archiviazione del fascicolo per corruzione accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura.
Il provvedimento riguarda, oltre a Galvagno, anche:
L’inchiesta si concentrava sulle richieste di biglietti per eventi che, secondo gli investigatori, sarebbero state avanzate dall’ex portavoce di Galvagno, Sabrina Di Capitani, nei confronti dell’impresario Nuccio La Ferlita.
Secondo la Procura, però, gli elementi raccolti successivamente all’avviso di conclusione delle indagini preliminari non avrebbero consentito di sostenere con sufficiente certezza l’accusa di corruzione.
Nel provvedimento si legge infatti che il procedimento “va archiviato in quanto, a seguito degli elementi emersi dopo l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, sussiste un quadro indiziario di incertezza sulla sussistenza di un nesso di corrispettività fra le utilità richieste dai pubblici ufficiali e il predetto finanziamento”.
Una tesi condivisa dal Gip Patrizia Ferro che, nel decreto emesso a marzo, sottolinea come “il procedimento deve essere archiviato ogni qualvolta gli elementi forniti nel corso delle indagini preliminari non consentano di formulare una ragionevole previsione di condanna”.
Gaetano Galvagno resta comunque imputato in altri procedimenti per presunte corruzioni relative ai fondi stanziati dall’Ars e dalla Fondazione Federico II per eventi organizzati dalla Fondazione Dragotto e dalla Fondazione Bellisario.
Il presidente dell’Ars è inoltre coinvolto in un procedimento per peculato legato all’utilizzo dell’auto blu.
Galvagno ha scelto di chiedere il giudizio immediato.
Il processo si è aperto il mese scorso e, nella prossima udienza fissata per il 18 giugno, i suoi legali annunceranno un’eccezione sulla competenza territoriale, chiedendo il trasferimento del procedimento da Palermo a Catania.
Resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati e degli imputati, valida fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.